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Dopo il ritorno dei collegamenti ferroviari da Roma e Napoli col Molise, arrivano i dettagli operativi e tecnici. Dalla sera di lunedì 19 gennaio, nei giorni feriali, sono tornati in circolazione tutti i treni delle relazioni Roma–Isernia–Bojano e Napoli–Isernia–Bojano, segnando il pieno ripristino del servizio ferroviario su una delle direttrici più importanti per la mobilità regionale.

Nel dettaglio, il nuovo assetto prevede sei coppie di treni sulla tratta Roma–Isernia–Bojano e quattro coppie sulla Napoli–Isernia–Bojano. A questi si aggiunge una nuova coppia di collegamenti Vairano-Caianello–Bojano, con partenza da Vairano alle 6.00 e arrivo a Bojano alle 7.39, e il ritorno nel pomeriggio con partenza alle 16.16 e arrivo alle 17.33. Previsto inoltre un treno serale aggiuntivo Bojano–Isernia, in partenza alle 20.45 e arrivo alle 21.13. Tutte le relazioni sono collegate con Campobasso tramite interscambio con servizi bus dal piazzale antistante la stazione di Bojano. Bisognerà aspettare circa due anni invece per far sì che i treni arrivino e partano dal capoluogo molisano.

La ripresa del servizio coincide con una svolta storica sul fronte del materiale rotabile. Si è infatti concluso il piano di rinnovo della flotta del Regionale Molise, previsto dal Contratto di Servizio tra Trenitalia e la Regione Molise, valido fino al 2033. In circolazione ci sono ora 10 nuovi treni elettrici monopiano, che rendono la flotta molisana la più giovane d’Italia, con un’età media di appena 1,2 anni.

L’investimento complessivo per l’acquisto dei nuovi convogli ammonta a circa 65,2 milioni di euro, finanziati attraverso fondi FSC, FESR 2021-2027, PNRR, DM 408 e REPOWER. Ogni treno dispone di oltre 500 posti complessivi, con otto spazi dedicati al trasporto delle biciclette, dotati anche di prese elettriche. Sono inoltre presenti due postazioni per persone con disabilità, collocate in prossimità delle porte e dei servizi igienici per agevolare gli spostamenti.

Dal punto di vista tecnologico, i nuovi convogli sono dotati di prese di alimentazione per dispositivi elettronici, illuminazione a led, ampi finestrini per una maggiore luminosità interna e sistemi pensati per ridurre rumore e vibrazioni. Si tratta anche di mezzi ecosostenibili, riciclabili fino al 96% e in grado di garantire una riduzione dei consumi energetici del 30% rispetto ai modelli precedenti.

Alla base del ritorno dei treni c’è anche il completamento degli interventi infrastrutturali. Rete Ferroviaria Italiana ha concluso, come da cronoprogramma, i lavori di potenziamento sulla linea Roma/Napoli–Isernia–Guardiaregia, iniziati il 22 settembre e terminati il 19 gennaio. Gli interventi hanno riguardato l’elettrificazione della tratta Isernia–Guardiaregia, il rinnovo della trazione elettrica tra Roccaravindola e Venafro, l’installazione di nuovi sistemi di distanziamento e informazione al pubblico, oltre alla realizzazione di infrastrutture strategiche nelle stazioni di Bojano, Carpinone e Isernia.

Le lavorazioni hanno coinvolto dodici imprese appaltatrici e circa 200 addetti tra personale RFI e imprese, restituendo al Molise una linea ferroviaria più moderna, efficiente e pronta a sostenere il nuovo servizio con convogli elettrici di ultima generazione.