Treni, da oggi si riparte ma la stazione di riferimento è Bojano. Campobasso resta tagliata fuori
Dal 19 gennaio tornano i collegamenti ferroviari tra il Molise, Roma e Napoli, ma solo da Bojano. Il capoluogo regionale resta escluso e continuerà a essere servito da bus sostitutivi. Riapre una linea “monca” dopo quattro mesi di stop, mentre il completamento fino a Campobasso slitta al 2028. Il Movimento Consumatori: “Non festeggiamo, la battaglia continua”.
Da stasera, 19 gennaio, il Molise torna collegato in treno con Roma e Napoli. Il Molise, ma non Campobasso. La linea ferroviaria riapre infatti da Bojano, che da oggi diventa ufficialmente il nuovo hub regionale, mentre il capoluogo resta ancora tagliato fuori e continuerà a essere servita da bus sostitutivi.
Il primo segnale della ripartenza arriva in serata: alle 19 parte da Isernia il primo treno elettrico diretto a Bojano, con arrivo previsto alle 19.35. Domani invece entrerà a regime il servizio per Napoli e Roma, con l’impiego dei dieci nuovi treni elettrici acquistati dalla Regione Molise.
Si chiudono così circa quattro mesi di interruzione della linea, mentre si completa anche il pacchetto di lavori di manutenzione nell’area di Venafro e Roccaravindola. Stop, quindi, ai bus sostitutivi su quel tratto: ora il collegamento con la capitale e con Napoli avverrà con un unico treno diretto da Bojano.
I tempi di percorrenza, secondo l’orario Trenitalia, non subiranno grandi variazioni: per raggiungere Roma serviranno tra le 2 ore e 37 minuti e le 2 ore e 52, a seconda delle corse. Un miglioramento tecnologico, ma che non cancella la ferita più evidente: l’isolamento di Campobasso.

Il capoluogo regionale, infatti, resta escluso dalla riattivazione. Il collegamento tra Bojano e Campobasso, breve ma strategico, è ancora oggetto dei lavori di elettrificazione e i tempi non sono affatto brevi. L’ultimo cronoprogramma parla di una riapertura dell’intera linea non prima di dicembre 2028, dopo una lunga serie di ritardi accumulati negli anni.
Domattina, alle 10.30, nella stazione di Bojano, è in programma un incontro con la stampa per celebrare la ripartenza delle tratte Bojano–Isernia–Roma e Bojano–Isernia–Napoli. Presenti i vertici di Regione Molise, Trenitalia e Rfi, con la possibilità di visitare uno dei nuovi treni “Pop” entrati in servizio.

Ma non tutti parlano di festa. A prendere posizione è il Movimento Consumatori Molise, che rivendica il ruolo delle battaglie civiche dietro questa riapertura. “Non celebriamo nulla – scrive Filippo Poleggi – ma segniamo una tappa di un cammino difficile. Questo risultato incompleto non è arrivato perché doveva essere fatto, ma perché c’è stato un movimento di cittadini che ha protestato, denunciato, bussato alle porte”.
Secondo il Movimento, quella che riapre è una “ferrovia monca”. Restano infatti aperte molte partite: riportare il treno a Campobasso, completare davvero i collegamenti con Roma e Napoli, ritrovare i fondi già consumati, rilanciare la Campobasso–Larino–Termoli, realizzare il collegamento con Benevento per l’alta velocità, riaprire la Carpinone–Sulmona.
“Per un giorno tiriamo il fiato – conclude Poleggi – ma da domani si riparte. Non festeggiamo: prendiamo atto e andiamo avanti”.
Intanto, disagi anche sulla linea adriatica, dove sono in corso lavori di potenziamento tra San Severo e San Vito Chietino: fino a venerdì pomeriggio gli spostamenti avvengono solo con bus sostitutivi, creando problemi soprattutto a Termoli e nelle coincidenze.
Il Molise torna sui binari, dunque, ma a metà. Con Bojano nuovo snodo ferroviario regionale e Campobasso ancora in attesa, la sensazione è che la strada – anzi, la ferrovia – verso una normalità piena sia ancora lunga.


