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Trasporto pubblico extraurbano, sciopero dalle 18 alle 23 per stipendi non pagati e criticità strutturali

Sciopero del trasporto pubblico locale extraurbano oggi in Molise. Le organizzazioni sindacali FAISA-CISAL, FILT-CGIL e FIT-CISL hanno proclamato per la giornata di venerdì 16 gennaio, dalle ore 18 alle 23, uno sciopero del Tpl extraurbano per denunciare una crisi definita strutturale che investe l’intero comparto regionale.

Alla base della mobilitazione, spiegano le sigle sindacali, non vi sono soltanto i gravi e reiterati ritardi nel pagamento delle retribuzioni. I lavoratori ATM non hanno ancora percepito la tredicesima né lo stipendio di dicembre, mentre anche i dipendenti SATI e GTM risultano privi della mensilità di dicembre. Una situazione che viene definita insostenibile e che incide direttamente sulla sicurezza economica e sulla dignità dei lavoratori, impegnati quotidianamente in condizioni operative spesso difficili e rischiose.

Le organizzazioni sindacali denunciano inoltre una totale assenza di governo e di controlli da parte della Regione Molise, che nei fatti apparirebbe non solo inerme di fronte alle criticità del settore, ma anche responsabile di scelte ritenute squilibrate a favore delle aziende. L’assenza di una regia pubblica avrebbe contribuito a rendere il Tpl molisano tra i meno efficienti, con un costo medio per cittadino tra i più elevati a livello nazionale e con una scarsa trasparenza su incassi e chilometri percorsi, oggi sostanzialmente autodichiarati dai gestori.

Il quadro tracciato dalle sigle sindacali include numerose violazioni contrattuali e normative che i lavoratori si troverebbero ad affrontare quotidianamente: ritardi e mancati versamenti dei contributi previdenziali, obbligo di transitare su strade inadatte o vietate, fermate non regolari, soste di lavoro in luoghi isolati e privi di servizi, esposizione a condizioni microclimatiche estreme, mancato rispetto dei riposi, tempi di percorrenza non realistici, provvedimenti disciplinari ritenuti illegittimi e assenza di una reale contrattazione di secondo livello.

Particolare preoccupazione viene espressa in relazione al bando di gara per l’affidamento del servizio, considerato l’ultimo passaggio utile per imprimere un reale cambiamento al sistema. Secondo le organizzazioni sindacali, l’eventuale riproposizione del cosiddetto “doppio lotto” rischierebbe di scoraggiare la partecipazione di operatori nazionali ed europei dotati di adeguato know-how, consolidando invece un sistema fragile composto da aziende locali economicamente instabili, già incapaci di garantire la regolarità dei pagamenti e di assicurare qualità ed efficienza del servizio.

Le richieste rivolte alla Regione Molise riguardano interventi immediati per garantire la regolarità dei pagamenti e dei contributi, l’attivazione di controlli indipendenti sulla produzione chilometrica, sugli incassi e sulla qualità del servizio, oltre all’apertura di un confronto serio e vincolante su tempi di percorrenza, sicurezza, fermate, organizzazione del lavoro e contrattazione di secondo livello.

Nel documento si sottolinea come il Tpl molisano necessiti di un cambio di passo radicale per superare l’attuale modello ritenuto inefficiente, puntando su una maggiore qualità e quantità dei servizi, su una più elevata affidabilità e su una gestione più efficace delle risorse pubbliche. In questa direzione viene indicata come fondamentale l’introduzione di una reale integrazione tariffaria, possibile solo attraverso un gestore unico regionale in grado di coordinare percorsi, orari e tariffe in modo uniforme, evitando duplicazioni e disparità territoriali.

Lo sciopero di oggi viene definito una scelta sofferta ma necessaria per richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità e per riaffermare la centralità dei lavoratori e degli utenti in un servizio pubblico essenziale. Secondo le organizzazioni sindacali, solo decisioni coraggiose e riforme strutturali potranno garantire legalità, dignità del lavoro e un trasporto pubblico moderno, efficiente e sicuro per l’intero Molise.