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Tentato omicidio a Campodipietra: aggressore resta in cella. Comune lo denuncia per i danni: “Saremo parte civile”

Il giudice lascia in carcere, per ora, il 20enne di Avezzano che ha massacrato di botte un 41enne a Campodipietra. Non è esclusa la richiesta di una perizia psichiatrica. Intanto il Comune annuncia che si costituirà parte civile e che lo ha denunciato per i danneggiamento all’auto della Protezione civile contro la quale l’indagato si è scagliato prima del brutale pestaggio. Immagini della videosorveglianza avrebbero ripreso tutta l’escalation di violenza in piazza e sono state consegnate ai carabinieri. La comunità è ancora scossa per l’accaduta e prega per le condizioni di salute della vittima che è attualmente ricoverata all’ospedale Cardarelli.

Resta in carcere, per ora, il 20enne di Avezzano che la sera del 14 gennaio scorso ha ridotto in fin di vita con calci e pugni un 41enne a Campodipietra: dopo l’interrogatorio del gip Veronica D’Agnone, che si è svolto ieri mattina nella casa circondariale di Campobasso, il giudice ha sciolto la riserva confermando la custodia cautelare dietro le sbarre.

Nessuna concessione di domiciliari, come chiedeva il suo difensore Silvio Tolesino, misura che aveva violato con una doppia evasione prima di scatenare il panico al centro del paese e massacrare di botte un residente che si era affacciato sull’uscio di casa per capire cosa stesse accadendo. Intanto il Comune di Campodipietra ha annunciato di volersi costituire parte civile nel processo a suo carico e di aver presentato denuncia per i danneggiamenti a una vettura della Protezione civile contro la quale il 20enne aveva scatenato la sua rabbia prima del pestaggio.

Giuseppe Riccitelli, il primo cittadino, ha anche fatto sapere di aver consegnato ai carabinieri, che stanno indagando sul caso, i filmati della videosorveglianza che hanno ripreso l’accaduto, compresa l’aggressione. “Quanto accaduto – queste le parole del sindaco – è un fatto grave e inaccettabile. L’Amministrazione ritiene necessario dare un segnale fermo e inequivocabile a tutela della legalità, del rispetto delle istituzioni e del paese tutto. Ogni azione sarà portata avanti nelle sedi competenti. Il rispetto è un dovere”.

Giuseppe Riccitelli sindaco Campodipietra

L’indagato, che prima del trasferimento a Campodipietra era residente a Campobasso, aveva scelto questo paese come suo domicilio da poco ed è qui che viveva solo e scontava i domiciliari per una rapina in concorso con lesioni commessa qualche tempo fa nel capoluogo di regione (rapina per la quale dev’essere ancora giudicato).

Il 14 pomeriggio il primo tentativo di fuga, sventato dai carabinieri che lo avevano rintracciato sulla statale 645. Poi, poche ore più tardi, la chiamata al 112 per l’aggressione in piazza della Rimembranza dove il 20enne era giunto e aveva dato in escandescenza inveendo contro chiunque e danneggiando anche l’auto della Protezione civile.

Infine l’aggressione al 41enne, lasciato privo di senso a terra e trasferito d’urgenza al Pronto soccorso e poi ancora le minacce e la resistenza ai carabinieri che lo hanno arrestato.

Tentato omicidio, violazione di domicilio, evasione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale le accuse a suo carico.

Tolesino, il legale che lo difende, si è limitato a dire che deve ancora acquisire il fascicolo d’indagine: “Mi riservo di decidere sul da farsi”. Non è esclusa la richiesta di una perizia psichiatrica.

Intanto la comunità di Campodipietra resta profondamente scossa e prega per Antonio, questo il nome della vittima, che si trova in prognosi riservata in ospedale.

“A lui e alla sua famiglia – scriveva ieri su facebook il sindaco Riccitelli – rivolgo l’abbraccio più sincero mio e di tutta la cittadinanza, con la speranza e la preghiera che possa superare questo momento così drammatico. Comprendo lo sgomento, la rabbia e l’inquietudine che molti di voi stanno provando. Sono sentimenti umani, legittimi, ma è proprio ora che dobbiamo stringerci ancora di più come comunità, senza lasciare spazio all’odio o alla violenza”.