Tempio crematorio, scontro aperto a Petacciato: posizioni sempre più distanti
Petacciato, scontro sul tempio crematorio tra comitato e Comune
Il confronto pubblico sul progetto del tempio crematorio, svoltosi nel tardo pomeriggio di sabato 17 gennaio al centro sociale di Petacciato, ha messo in evidenza un contrasto netto tra il Comitato Aria Pulita e l’amministrazione comunale. A sostenerlo è lo stesso comitato, che parla di una frattura ormai evidente emersa nel corso dell’assemblea.
Secondo il Comitato Aria Pulita, la serata avrebbe segnato “una frattura profonda e, ormai evidente, tra l’Amministrazione comunale e la cittadinanza di Petacciato”, con un confronto che “si è trasformato in uno scontro duro e senza precedenti”. Il comitato riferisce di una sala gremita e di cittadini “compatti nel manifestare la propria contrarietà” al progetto.
Nel corso degli interventi, sempre secondo quanto riportato dal comitato, sarebbe emerso “un clima di forte tensione”, attraversato da “rabbia, delusione e indignazione”. In particolare, viene contestato al sindaco di aver portato avanti l’iter “senza un reale percorso di condivisione e senza ascoltare le preoccupazioni del paese”.
La posizione attribuita alla cittadinanza viene sintetizzata in modo netto: “Petacciato non vuole il forno crematorio”. Una contrarietà che, secondo il Comitato Aria Pulita, sarebbe motivata da “ragioni ambientali, sanitarie, urbanistiche e morali” e dalla percezione di una scelta “imposta, distante dai bisogni reali della comunità e scollegata dalla volontà popolare”.
Per ‘Aria pulita Petacciato’ il sindaco avrebbe mantenuto “una posizione rigida”, contribuendo ad “alimentare ulteriormente lo scontro” e a confermare “la distanza ormai abissale tra Palazzo comunale e cittadini”. Per il comitato, quanto accaduto non rappresenterebbe “un semplice confronto”, ma “la dimostrazione evidente di una comunità unita contro una decisione che ritiene sbagliata e dannosa”.
La presa di posizione si conclude con un richiamo politico esplicito: “Ignorare quanto emerso da questa Assemblea Pubblica sarebbe un atto di grave irresponsabilità politica e democratica”. Il Comitato Aria Pulita annuncia infine che “la mobilitazione non si fermerà” e che Petacciato “continuerà a far sentire la propria voce fino a quando non verrà rispettata la volontà dei cittadini”.


