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Tpl, stipendi in ritardo per Atm, Gtm e Sati: “Soldi pubblici e zero rischio d’impresa”. Confermato sciopero venerdì
foto d'archivio

Stipendi ancora in ritardo per i lavoratori del trasporto pubblico locale in Molise. “Dopo ATM, anche GTM e SATI non hanno corrisposto puntualmente le retribuzioni del mese, attese per la giornata di ieri, 12 gennaio. Su molti conti correnti, denunciano i lavoratori, gli stipendi non sono arrivati nei tempi dovuti”. Lo segnalano i sindacati Faisa-Cisal, Filt-Cgil e Fit-Cisl.

Le tre sigle sindacali parlano di “ennesimo ritardo che conferma una verità ormai sotto gli occhi di tutti: il Tpl molisano è tenuto in piedi da aziende economicamente fragili, che continuano a gestire il servizio ininterrottamente da decenni in un quadro di proroghe e affidamenti di fatto, senza una reale competizione e senza che esista un sistema serio di controlli e sanzioni”.

Una situazione definita “inaccettabile” perché, si legge ancora, “scarica tutto sui lavoratori e sugli utenti, mentre le aziende operano senza alcun rischio d’impresa: incassano risorse pubbliche e solo dopo pagano i dipendenti, trasformando lo stipendio in una variabile dipendente dai trasferimenti”. Secondo Emilio Santangelo, Aurelio Di Eugenio e Simone Vitagliano, “nel frattempo agiscono come se fosse normale violare scadenze contrattuali e obblighi di legge; e quando accade, troppo spesso, non succede nulla”.

Le preoccupazioni riguardano anche le scelte future della Regione Molise. “Il quadro diventa ancora più grave se si confermasse la volontà della Regione di procedere con un bando di gara impostato sul ‘doppio lotto’: una scelta che, per come si sta profilando, rischia di rimettere in pole position le stesse aziende che oggi dimostrano precarietà gestionale e ritardi sistematici, consegnando di nuovo il servizio a chi già lo gestisce da sempre, senza alcuna reale discontinuità”.

Nel mirino finisce anche il Comune di Termoli. “La Regione non è sola in questo silenzio: anche il Comune di Termoli continua a fare finta di nulla mentre GTM procede indisturbata”, si legge, richiamando “l’attesa del contratto di secondo livello per i dipendenti”, “il mancato arrivo delle vetture previste dal project financing, promesse e mai concretizzate da circa cinque anni” e la richiesta che “venga fatta piena chiarezza sulle segnalazioni secondo cui, periodicamente nel periodo natalizio, autobus del servizio urbano di Termoli verrebbero utilizzati per attività legate alle luminarie del Comune diLarino”.

“Per tutte le motivazioni sopra esposte e per tante altre – conclude il comunicato – confermiamo con sempre maggiore forza lo sciopero politico regionale del prossimo 16 gennaio”.