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Il Presepe vivente di Carovilli in Vaticano: delegazione attesa dal Papa il 6 gennaio

Dopo il successo della ventottesima edizione del Presepe vivente di Carovilli, una delegazione dei rappresentanti della manifestazione sarà presente il 6 gennaio in Piazza San Pietro, dove è previsto l’incontro con Papa Leone XIV. Un appuntamento che porta idealmente il Molise nel cuore del Vaticano, a conclusione di un’edizione che ha registrato una significativa partecipazione di pubblico.

La rappresentazione si è svolta lo scorso 26 dicembre 2025 e ha preso avvio al tramonto con tre fiaccolate partite da altrettanti punti del paese: dalla piazza centrale di Carovilli, dalla località Castiglione e dalla montagna. Le fiaccole, convergendo, hanno composto la stella cometa visibile dal borgo presepiale e hanno dato inizio alla narrazione, preceduta dai saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, del presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia e del parroco don Mario, alla presenza del sindaco Simone Nuosci, di alcuni sindaci del consorzio AssoMaB, del presidente del Parco dell’Olivo di Venafro Fabio Iannucci, della Pro Loco e delle Forze dell’ordine. La voce narrante è stata affidata a Monica Matticoli.

Il presepe è ambientato in località Fontecurelli, dove botteghe e mestieri sono ricostruiti con attenzione storica. Sono presenti un mulino funzionante, forni a legna per la cottura di pane e dolci, strumenti per la lavorazione della farina, oltre a fabbri, calzolai e costruttori di ’ndocce. La rappresentazione include anche animali da cortile e da lavoro, integrati nel percorso scenico. La Natività è impersonata dall’ultimo nato del paese insieme ai genitori.

L’edizione 2025 ha ricevuto una visibilità nazionale grazie all’attenzione delle reti Mediaset, che hanno dedicato al presepe il programma di Canale 5 “L’Arca di Noè”, oltre a un’ampia copertura da parte della stampa locale. La manifestazione è nata ventotto anni fa da un’idea di un gruppo di cittadini di Carovilli, oggi riuniti nell’associazione “Gli Amici della Storia e delle Tradizioni”, guidata da Girolamo Carano. La preparazione dell’evento coinvolge la comunità durante tutto l’anno ed è realizzata prevalentemente con risorse proprie.

Per l’edizione appena conclusa la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Molise, che ha concesso l’utilizzo del proprio stemma. La partecipazione in Vaticano del 6 gennaio rappresenta un riconoscimento del valore religioso, culturale e sociale del presepe vivente, che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più rappresentativi del periodo natalizio in Alto Molise.