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Il Santuario Italico di Pietrabbondante chiude fino al 7 aprile: si lavora a nuovi scavi e al museo

Il sito archeologico di Pietrabbondante chiude al pubblico per lavori fino al 7 aprile. Una chiusura temporanea, legata all’avvio di importanti lavori finanziati dal PNRR, che punta a una riapertura primaverile con servizi potenziati, maggiore accessibilità e nuove prospettive di valorizzazione.

A spiegarne le ragioni e gli obiettivi è Enrico Rinaldi, direttore del Parco archeologico di Sepino e dei Musei del Molise, in un’intervista rilasciata alla TGR Molise, durante un sopralluogo nell’area archeologica.

I lavori in corso riguardano innanzitutto la sicurezza e l’accessibilità. I percorsi interni, oggi giudicati non più adeguati, saranno completamente ripensati per garantire una fruizione più agevole e inclusiva. Accanto all’accessibilità fisica, il progetto interviene anche su quella cognitiva, con l’introduzione di strumenti e pannelli tattili pensati per ipovedenti e categorie fragili, oltre a nuovi percorsi dedicati.

Nel quadro degli interventi rientra anche la riqualificazione della biglietteria, destinata a diventare uno spazio più accogliente e il primo punto informativo per i visitatori. Un passaggio considerato strategico, anche alla luce dei dati in crescita registrati negli ultimi anni: i visitatori di Pietrabbondante sono passati da 14mila a 18mila in quattro anni, con un incremento di circa il 30 per cento. Un dato che colloca il sito come secondo più visitato del Molise, subito dopo Sepino.

La chiusura temporanea si inserisce quindi in una fase di rilancio più ampia, che guarda anche al futuro del sito. Tra i progetti in campo c’è infatti la realizzazione di un museo dedicato a Pietrabbondante, oggi ancora in fase di progettazione. L’obiettivo è colmare una carenza storica: l’assenza di uno spazio espositivo stabile in grado di ospitare e raccontare al pubblico l’enorme quantità di reperti custoditi nei depositi. Una necessità condivisa con il Comune e la Regione, che potrebbe trovare risposta grazie all’arrivo di nuovi finanziamenti.

Sul fronte della ricerca, sono già stati stanziati 5 milioni di euro di fondi regionali per lo Sviluppo e la Coesione, destinati a nuove attività di scavo, studio e valorizzazione sia a Pietrabbondante sia a Sepino. Una parte delle risorse sarà impiegata anche per ampliare l’area archeologica fruibile, superando l’attuale frammentazione del sito e consentendo l’accesso al settore del cosiddetto santuario orientale, dove da anni emergono strutture di grande rilevanza.

Un’estensione che potrebbe rafforzare ulteriormente il valore storico del complesso, già riconosciuto come uno dei principali luoghi simbolo della civiltà sannita, non solo centro religioso ma anche spazio politico e amministrativo.

Al termine dei lavori, ha confermato Rinaldi, il costo del biglietto resterà invariato. La chiusura fino ad aprile rappresenta dunque una pausa funzionale a un salto di qualità, con l’obiettivo di rendere Pietrabbondante più accessibile, comprensibile e integrata nei circuiti culturali e turistici del Molise.