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Nuova organizzazione nazionale, tornano i disagi nella distribuzione di giornali nei piccoli comuni

Problemi nella distribuzione dei giornali nei piccoli comuni del Molise dopo la riorganizzazione nazionale del servizio. A segnalarli è Assostampa Molise, che nelle ultime ore ha ricevuto diverse comunicazioni relative alla mancata consegna delle copie in numerosi paesi della regione.

Il presidente dell’Associazione della stampa del Molise, Giuseppe Di Pietro, spiega che “abbiamo ricevuto più di una segnalazione in merito alla mancata distribuzione dei giornali nei paesi del Molise, dopo la nuova organizzazione voluta dalla Federazione degli editori”. Una situazione che rischia di colpire soprattutto i centri minori, dove la presenza delle edicole rappresenta spesso l’unico presidio di informazione quotidiana.

Assostampa ricorda che solo due anni fa, grazie all’ingresso della Di Canto Spa come nuova agenzia di distribuzione, era stato possibile favorire la riapertura di circa 40 edicole in tutta la regione, in particolare nei piccoli comuni. Dal 2 gennaio, però, la Di Canto non opera più in Molise in seguito ad accordi stabiliti a livello nazionale, e il servizio è passato a un altro soggetto incaricato.

Secondo quanto riferisce Di Pietro, “la consegna dei giornali dovrebbe essere assicurata a tutti dall’azienda che ha rilevato il servizio, ma questo non è avvenuto”. L’auspicio è che si tratti soltanto di un problema temporaneo: “ci auguriamo che sia solo un disguido tecnico legato alla fase di subentro, anche perché la Di Canto Spa ha assicurato di aver fornito ogni riferimento dei punti vendita interessati”.

Di fronte alle criticità emerse, Assostampa Molise annuncia che chiederà alle istituzioni regionali di monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione e, allo stesso tempo, porterà la vicenda all’attenzione dei giornali coinvolti e della Fieg, la Federazione italiana editori giornali.

L’obiettivo, sottolinea l’Associazione, è evitare che i problemi logistici si traducano in una penalizzazione permanente per i territori più piccoli e per i lettori molisani, già spesso costretti a fare i conti con servizi ridotti e difficoltà di accesso all’informazione.