Maltrattamenti in famiglia, il 50enne interrogato si difende. Il legale: “Accuse infondate, ho chiesto scarcerazione”
Un figlio conteso, una relazione finita male e la denuncia di una 40enne campobassana nei confronti del suo ex che da due giorni è in carcere per accuse che il suo difensore ritiene infondate. L’indagato stamattina è comparso davanti al giudice al quale ha fornito il suo racconto rispondendo a tutte le domande. Chiesta la scarcerazione o una misura meno afflittiva della detenzione dietro le sbarre.
E’ stato un interrogatorio lungo, doloroso, per certi versi drammatico quello che si è svolto stamattina al Tribunale di Campobasso per un 50enne del capoluogo arrestato con la pesantissima accusa di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo ha risposto a tutte le domande del giudice Veronica D’Agnone (assente il pubblico ministero Elisa Sabusco) ed è in attesa di sapere se quella misura cautelare in carcere decisa dal gip sarà confermata oppure resa meno afflittiva, così come richiesto dal suo difensore, l’avvocato Silvio Tolesino, che ha depositato anche istanza al Riesame.
Al momento l’indagato è in carcere. Ci è arrivato nel pomeriggio del 28 gennaio scorso dopo che le indagini che la Procura ha delegato alla Squadra Mobile avrebbero evidenziato “un quadro di gravi e reiterate condotte vessatorie” come ha spiegato il Procuratore Nicola D’Angelo in una nota alla stampa.
Entro cinque giorni al massimo da questo interrogatorio il 50enne, che ha fornito la sua versione dei fatti e prodotto anche della documentazione che attesterebbe la sua condotta nei confronti della ex compagna e soprattutto del figlio di appena sette anni, conoscerà l’esito della decisione del giudice che questa mattina ha ascoltato attentamente il suo racconto.
L’impianto accusatorio mostra un uomo (con precedenti non specifici che risalgono a quasi due decenni fa) rendere un incubo la vita coniugale: gelosia eccessiva, mania del controllo, violenza (verbale, non fisica), aggressività.
Al centro della contesa, come accade spesso in queste vicende di separazione, il figlio della coppia affidato a entrambi con un accordo tra le parti.
Il difensore del 50enne proverà a scardinare le accuse a suo parere carenti dal punto di vista del riscontro probatorio rispetto al pesante racconto della denunciante, la madre 40enne del bambino.
“A mio avviso l’indagato è una persona la cui condotta nei confronti della moglie e del figlio è incensurabile e cercheremo di dimostrare, anche in fase processuale, che le accuse nei suoi confronti poterebbe essere in gran parte infondate”.



