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Investita e uccisa mentre va dal figlio malato in ospedale: Rotello piange Anna, 69 anni

Travolta a Chieti mentre attraversava la strada per raggiungere il reparto dove era ricoverato il figlio malato di tumore, Anna Colonna è morta dopo meno di 24 ore di agonia. La donna viveva a Rotello da quasi cinquant’anni

Stava andando a trovare il figlio ricoverato in ospedale, come faceva ogni giorno da quando aveva deciso di trasferirsi temporaneamente a Chieti per stargli vicino nella battaglia contro il tumore. Un gesto, quotidiano, carico di amore e preoccupazione. Ma mercoledì scorso 7 gennaio, mentre attraversava la strada per entrare nel nosocomio abruzzese, è stata travolta da un’auto e dopo 24 ore di agonia nella serata di ieri è morta. È finita così la vita di Anna Colonna, 69 anni, investita mercoledì pomeriggio in via dei Vestini, a pochi metri dall’ingresso dell’ospedale Santissima Annunziata. È morta giovedì, sera, dopo meno di 24 ore trascorse tra la vita e la morte in Rianimazione.

La donna, residente a Rotello, aveva preso una stanza in un bed & breakfast per restare accanto al figlio quarantacinquenne, ricoverato per una grave patologia oncologica. Mercoledì stava attraversando la strada in uno dei punti più trafficati dell’area, proprio per la presenza del presidio ospedaliero, quando una Renault Kadjar l’ha investita. Alla guida un uomo di 46 anni, residente a Chieti Scalo.

L’impatto è stato violento. Anna è stata soccorsa e trasferita d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno fatto il possibile per salvarle la vita. Ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. È morta la sera successiva, lasciando dietro di sé una storia che ha commosso soprattutto il Molise e la comunità di Rotello, dove viveva da quasi mezzo secolo.

Vedova Liumbruno, originaria di Chieuti, nel Foggiano, Anna era diventata molisana d’adozione. A Rotello aveva costruito la sua vita, la sua famiglia, i suoi affetti. Qui la notizia è arrivata questa mattina, diffondendosi rapidamente di casa in casa. Un paese intero si è fermato, incredulo di fronte a una tragedia che sembra ancora più ingiusta per le circostanze in cui è avvenuta.
Il sindaco Massimo Marmorini ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, parlando di una vicenda che ha colpito profondamente tutti. “È un dolore che ci tocca nel profondo – ha detto – perché riguarda una nostra concittadina, una madre che stava semplicemente andando a trovare il figlio malato”.

Sul piano giudiziario, la Procura di Chieti ha aperto un fascicolo. L’auto è stata sequestrata e il conducente risulta indagato per omicidio stradale, un atto dovuto per consentire gli accertamenti. Ora si attendono gli esiti delle verifiche tecniche per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
I funerali non sono stati ancora fissati per consentire all’autorità giudiziaria di completare le procedure previste.
Intanto a Rotello resta il silenzio, quello dei giorni più tristi. Resta la storia di una madre che, fino all’ultimo, ha messo al centro il figlio, affrontando chilometri, stanchezza e paura pur di stargli accanto. Una tragedia che racconta non solo un incidente stradale, ma in un certo senso anche il volto più crudele del destino.