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Il Giardino della Flora Appenninica diventa un laboratorio vivente: finanziato un progetto nazionale di citizen science

Il Giardino della Flora Appenninica al centro di un progetto finanziato dal National Biodiversity Future Center: monitoraggio della biodiversità, tecnologie digitali, coinvolgimento delle scuole e destagionalizzazione. Il sindaco Paglione: “Un modello di equilibrio tra comunità e ambiente”.

Il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta compie un nuovo passo nel suo percorso di valorizzazione scientifica, ambientale e sociale. Il Consorzio che lo gestisce ha ottenuto un finanziamento dal National Biodiversity Future Center per la realizzazione di un progetto di citizen science dedicato alla tutela della biodiversità e al rafforzamento della coesione nelle aree montane e interne.

Un riconoscimento importante, che inserisce Capracotta in una rete nazionale di ricerca e sperimentazione e che conferma il ruolo del Giardino come luogo non solo naturalistico, ma anche culturale e comunitario. Un vero e proprio “living lab”, come lo definisce il sindaco Candido Paglione, capace di coniugare ricerca scientifica, partecipazione attiva e identità territoriale.

Il progetto punta a sviluppare un articolato programma di monitoraggio della biodiversità vegetale, con particolare attenzione alle relazioni tra flora, fauna impollinatrice e condizioni ambientali. Un lavoro che si innesta su un percorso già avviato negli anni scorsi attraverso il Laboratorio per la Sostenibilità Ambientale, che ha permesso di analizzare la qualità dell’aria, dei suoli e dei pascoli. Oggi, sulla base di quelle evidenze, il Giardino si prepara a fare un salto in avanti grazie all’installazione di una rete di sensori IoT per il monitoraggio continuo e dettagliato dell’aria, dell’acqua e del suolo, con l’obiettivo di valutare non solo l’inquinamento ma anche gli effetti del cambiamento climatico sul territorio.

giardino capracotta

Accanto alla ricerca scientifica, il progetto guarda con decisione alla fruizione e alla partecipazione. È prevista la destagionalizzazione del Giardino, che diventerà accessibile durante tutto l’anno anche grazie alle tecnologie digitali. Sarà possibile visitarlo da remoto, preparare l’esperienza in modo consapevole attraverso una mappa interattiva e vivere il punto panoramico come uno spazio “CinèNature”, pensato per l’osservazione e la narrazione dello spettacolo naturale.

Grande attenzione sarà riservata alle scuole e ai turisti, anche attraverso una App dedicata al riconoscimento delle specie botaniche presenti nel Giardino, per trasformare la visita in un’esperienza educativa e immersiva. Il progetto include inoltre la realizzazione di un laboratorio di Additive Manufacturing, affiancato da un corso di formazione sulla stampa 3D di supporti per la florovivaistica realizzati con materiali biodegradabili e compostabili, coniugando innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

Le fasi operative dell’iniziativa saranno illustrate nelle prossime settimane, occasione nella quale verrà presentato ufficialmente il nuovo presidente del Consorzio, il professor Cosimo Carfagna, recentemente nominato alla guida dell’ente insieme al Comune di Capracotta, all’Università del Molise e alla Regione Molise. Nel comunicato il sindaco Paglione ha voluto ringraziare anche il dottor Maurizio De Renzis, che ha presieduto il Consorzio negli ultimi nove anni, e la professoressa Paola Fortini per la guida scientifica svolta in questi anni.