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Il 24 gennaio Giornata degli Avvocati Minacciati: focus sugli Stati Uniti

Il 24 gennaio si celebra la Giornata Internazionale degli Avvocati Minacciati. Per l’edizione 2026 il paese sotto osservazione sono gli Stati Uniti. La Camera penale di Larino aderisce all’iniziativa promossa a livello globale.

Il 24 gennaio 2026 ricorre la Giornata Internazionale degli Avvocati Minacciati (DEL), iniziativa nata nel 2010 per ricordare il massacro di Atocha del 1977 a Madrid e diventata negli anni un appuntamento internazionale per la tutela dell’indipendenza della professione forense.

Nel corso delle precedenti edizioni, la giornata è stata dedicata a Paesi come Bielorussia, Iran, Afghanistan, Colombia, Azerbaijan, Pakistan, Turchia e Spagna (Paesi Baschi). Per il 2026, la coalizione internazionale composta da oltre 40 associazioni ha scelto di porre l’attenzione sugli Stati Uniti d’America.

La decisione nasce, spiegano i promotori, dalla documentazione di una crescente pressione sulla professione legale, sull’indipendenza della magistratura e sull’autonomia delle istituzioni forensi. L’obiettivo è ribadire che nessun sistema democratico è immune da regressioni e che colpire avvocati e avvocate significa incidere direttamente sul diritto di difesa.

Secondo il rapporto DEL 2026, negli ultimi mesi negli Stati Uniti sarebbero stati registrati interventi dell’esecutivo e misure amministrative con effetti dissuasivi sulla difesa in procedimenti considerati “scomodi”, oltre a pressioni e delegittimazioni nei confronti dei giudici. Vengono inoltre segnalati processi di politicizzazione interna, aumento della sorveglianza e richieste invasive nei confronti di avvocati impegnati in ambiti sensibili come immigrazione, diritti civili, diritti umani e libertà di protesta.

Fenomeni che, secondo la coalizione internazionale, rischiano di compromettere principi riconosciuti dal diritto internazionale, tra cui i Principi ONU sul ruolo degli avvocati del 1990, le garanzie previste dal Patto internazionale sui diritti civili e politici e gli standard europei rafforzati dalla recente Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione della professione di avvocato, firmata a Lussemburgo nel 2025.

All’iniziativa aderisce anche l’Unione delle Camere Penali Italiane, che figura tra gli enti promotori. “Quando un avvocato viene intimidito, ostacolato o punito per il solo fatto di svolgere il proprio lavoro – si legge nella nota – non è un problema di categoria, ma un attacco al diritto di difesa, alla giustizia e alla democrazia”.

Anche la Camera penale di Larino, attraverso il presidente avvocato Roberto D’Aloisio (foto) partecipa alla mobilitazione, confermando l’adesione alle iniziative previste per la giornata del 24 gennaio.