Incontri, eventi e uno spazio condiviso di lavoro: i Giovani Termolesi che credono nella città e vogliono rilanciarla
Nicola De Leo ha lanciato l’idea rientrando da Milano a Termoli e così è nata l’associazione che vuole lavorare per la città, concretizzare idee e magari riportare chi lavora fuori a casa
Lontani ma vicini, distanti ma uniti nel nome della propria città: Termoli, un territorio in una regione piccola ma dove la vita scorre lenta, con il mare a due passi.
Con questo spirito un gruppo di ragazzi ha creato una nuova associazione, si chiama Giovani Termolesi e già nel nome racchiude l’idea che Nicola De Leo, 30 enne, ha voluto concretizzare tornando da Milano a Termoli.

“A gennaio scorso sono rientrato a Termoli dopo sei anni nel capoluogo lombardo dove ho studiato e lavorato, poi ho deciso di tornare per cambiare qualcosa, qui si vive bene, si lavora, si ha un ritmo più lento, hai la famiglia vicino, gli amici, il mare e anche la montagna, allontanandosi nell’entroterra. Perciò ho pensato di lanciare questa idea, se qualcuno mi avesse seguito sarebbe andata avanti, nel giro di poco tempo ho avuto un grosso riscontro, la pagina social cresceva e le persone mi contattavano, per lo più ragazzi che vivono fuori e che vogliono tornare a casa. In sei mesi abbiamo creato l’associazione con 22 soci fondatori e 6 membri del direttivo. L’idea è diventata concreta”.
Nelle scorse settimane, in concomitanza con il rientro di molti per le feste natalizie, Nicola ha organizzato un momento per la presentazione ai giovani e per far incontrare tutti coloro che hanno aderito. ” Il nostro intento – ha spiegato qualche giorno dopo – è quello di una associazione di promozione sociale per una educazione e formazione anche di tipo culturale. Vogliamo creare iniziative, mostre, eventi, ma anche incontri divulgativi e laboratori, corsi in collaborazione con tutti coloro che operano in città. Siamo no profit, apartitica e apolitica. Il nostro spazio è dedicato ai giovani per progetti reati, leali e concreti”.
Alla sua idea di rilancio e di nuove idee hanno aderito giovani, lavoratori, chi vive fuori ma anche chi vive qui per riuscire a proporre attività che possano abbracciare diverse fasce di età.
“La mia idea è nata dopo il periodo che ho trascorso a Milano come fotografo e libero professionista. Ho scelto di tornare a casa e lo rifarei, voglio mettere al servizio della mia città tutto quello che ho imparato al nord, le competenze che ho acquisito per dare nuovo slancio”.
Nel corso del primo incontro un centinaio e più di ragazzi e non solo ha partecipato al momento di presentazione, un protesto per dare il via al confronto e al dibattito con cui hanno movimentato la serata, per farsi conoscere anche da chi è capitato casualmente lì per l’aperitivo, ma anche un modo per iniziare a ragionare su quali aspetti intervenire nella città.
“La partecipazione è stata ben oltre le aspettative – ha commentato Nicola – il dibattito è stato incentrato sulla città ideale e sono stati tantissimi gli spunti di riflessione: arricchimento culturale, lavoro, nuovi spazi di condivisione e poi ancora la difficolta’ di trovare affitti a lungo termine e i relativi alti costi di mantenimento di una casa in città, non solo per gli affitti, ma anche negli acquisti”. Abbiamo dato il via alla nostra associazione, chiunque può contattarci per unirsi a noi. Da ora iniziamo a concretizzare tutto”.


