Ex hotel ‘La Pineta’ va all’asta e diventa studentato universitario col PNRR: letti a 220 euro in un campus stile Usa
Tra qualche giorno il campus universitario Viva di Ferrazzano comincerà a popolarsi di studenti. La struttura – di proprietà della Gm Industries di Giberto Marroni – è stata recentemente riqualificata con fondi europei per 2,4 milioni di euro dopo anni di chiusura: 124 posti letto disponibili a 220 euro in camera doppia o 300 per la singola a pochi passi da Campobasso. “Autobus porteranno i ragazzi dal centro del paese fino alle facoltà per accorciare ulteriormente le distanze col capoluogo” dice il primo cittadino Sforza.
Si chiama Viva Campus il nuovo studentato universitario appena inaugurato a Ferrazzano.
Aperto ufficialmente il 7 gennaio scorso (e non più a novembre 2025 come annunciato precedentemente) non ha, al momento, ancora occupanti per i suoi 124 posti letto distribuiti su 52 stanze singole e 37 doppie.
Ma secondo il sindaco Vincenzo Sforza “arriveranno presto, magari già con l’avvio dei corsi di Medicina in primavera e la comunità sarà ben felice di accoglierli”.

La residenza si trova al civico 1 di via Campobasso, esattamente dove per anni c’è stato l’hotel La Pineta che era finito all’asta prima di essere rilevato dalla Gm Industries srl, società legata all’imprenditore Gilberto Marroni che per questa residenza ha ottenuto un finanziamento da 2,4 milioni di euro nell’ambito del Pnrr con l’obiettivo di “incrementare la dotazione di ricettività residenziale studentesca mediante la creazione di nuovi posti letto”.
Immerso nel verde della collina che sovrasta il quartiere della Nuova Comunità e le campagna ferrazzanesi, il campus è dotato di servizi come palestra, lavanderia, wi-fi, bar interno, aule studio, parcheggio, bici elettriche a noleggio e cucine. Alloggi all inclusive, insomma, anche per sanare alcune carenze di servizi di Ferrazzano dove – parliamo del paese – un paio di anni fa ha chiuso anche l’ultimo negozio di alimentari.
Viva Campus si propone di accogliere studenti da tutto il mondo, sul sito parlano di “esperienza internazionale”, sarà un po’ come uno studentato americano o di una capitale europea.
Anche la Regione crede in questo progetto: il sottosegretario Vincenzo Niro (delegato ai Trasporti) ha annunciato nella conferenza di fine anno di aver intensificato le corse degli autobus che collegano Ferrazzano a Campobasso così da rendere migliori i collegamenti con la città per i futuri ragazzi di Viva.
Anche quelli meritevoli ma privi di mezzi: la metà dei posti letto a disposizione sarà destinata ai fuori sede (cioè non residenti a Ferrazzano o Campobasso) e assegnata “a tariffa ridotta”: 250 euro per la singola, 200 euro per la doppia. Esattamente quanto si paga oggi per le case universitarie di cui è proprietaria Unimol. Merito e reddito (che dovrà essere inferiore a 20mila euro circa nell’Isee) saranno i principali requisiti da applicare per l’assegnazione, come si può leggere nel bando che aveva indetto la società GM (“non essendo stato possibile stipulare una convenzione con l’Esu, l’Ente per il diritto allo studio”) e che sarà riproposto per il prossimo anno accademico.
Al momento le tariffe base prevedono un affitto di 300 euro in stanza singola e 220 in camera doppia. Cifre non troppo distanti da quelle agevolate.

Si è anche in attesa di firmare un protocollo con l’Università del Molise che andrà a sugellare il rapporto di collaborazione col campus per gli iscritti all’Unimol.
Il bacino di utenti potenziali, però, è più ampio: lo studentato punta ad attrarre anche gli universitari della Cattolica, quelli della Scuola Superiore per mediatori linguistici del Molise e i musicisti del Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

Ecco perché Vincenzo Sforza, il primo cittadino, è così convinto della buona opportunità rappresentata dalla presenza del campus sul suo territorio comunale.
E non è il solo a pensarla così: “Stiamo per siglare una intesa tra enti pubblici (Comune di Campobasso, Università e Regione Molise) per avvicinare Ferrazzano al capoluogo ancora di più con autobus che dal paese faranno fermate in città dove ci sono le varie sedi universitarie: nel pressi della Mater Ecclesiae (Vazzieri, dove c’è la facoltà di Legge), a Sant’Antonio di Padova (vicino al Conservatorio) e in via Scardocchia (zona licei e polo universitario). Una sinergia che in questo caso farà bene alle nostre comunità di studenti ma non solo a loro. Immaginiamo questo campus come qualcosa in grado di rivoluzionare il centro storico di Ferrazzano dove arriveranno universitari e le loro famiglie che avranno necessità di alloggiare e mangiare, spero davvero che possa essere l’inizio di qualcosa di più importante per la nostra comunità e le attività commerciali, sia quelle già presenti che quelle, lo speriamo, che apriranno in futuro”.


