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Dentro l’ex Nautico di Termoli chiuso dal 2008: macerie, aule come discariche, muri sventrati

Un viaggio tra corridoi sventrati, registri abbandonati, il planetario fantasma sotto le infiltrazioni: così oggi si presenta l’Istituto Nautico di viale Trieste, chiuso per inagibilità da diciotto anni. Tra perdite d’acqua e calcinacci, un video-racconto di una scuola simbolo della città lasciata al degrado.

Entrare oggi nell’ex Istituto Nautico di viale Trieste è come attraversare un luogo sospeso nel tempo. I corridoi sono ingombri di armadi metallici aperti, vetri rotti, cartongesso frantumato, pezzi di intonaco piovuti dal soffitto. La luce filtra dalle finestre opache di sporco, ma illumina solo polvere, macerie e arredi scolastici accatastati. Si cammina con cautela, evitando chiodi, schegge, pezzi di controsoffitto crollati.

Nelle aule restano i segni di ciò che è stato: registri di classe, fascicoli, libri di testo, quaderni, tutto ammassato in pile precarie o sparso sul pavimento. Alcuni faldoni riportano ancora le etichette degli anni scolastici, come se qualcuno dovesse tornare a riprenderli da un momento all’altro. Sono lì da quasi diciotto anni, dimenticati.

Ex nautico interno gennaio 2026 Ex nautico interno gennaio 2026 Ex nautico interno gennaio 2026 Ex nautico interno gennaio 2026

In una stanza, su un vecchio tavolino, c’è ancora un piccolo televisore a tubo catodico, abbandonato come un reperto di archeologia tecnologica. Altrove, un manichino senza testa, lucido e bianco, appoggiato a un frigorifero, crea un’immagine surreale che racconta meglio di qualsiasi parola lo stato di questo edificio: una scuola trasformata in un deposito casuale di oggetti, ricordi e rovine.

Il colpo d’occhio diventa ancora più duro salendo le scale. I muri sono letteralmente sventrati, con squarci che lasciano intravedere mattoni, cavi elettrici, ferite strutturali mai curate. I gradini sono coperti di calcinacci, l’intonaco cade a pezzi, il soffitto è macchiato dalle infiltrazioni. In alcuni punti sembra che qualcuno abbia preso a martellate le pareti, aprendo varchi irregolari come dopo un bombardamento.

Ex nautico interno gennaio 2026 Ex nautico interno gennaio 2026 Ex nautico interno gennaio 2026 Ex nautico interno gennaio 2026

Nei corridoi, durante il sopralluogo del Comune e dell’Agenzia del Demanio finalizzato a mettere in piedi il piano Città, con la riqualificazione di immobili e aree di Termoli, si cammina tra vetri, pezzi di cartongesso, resti di vecchi arredi scolastici. La scuola è diventata una discarica involontaria di se stessa.

In una stanza avvolta dalle tenebre, dove risuonano solo e grosse gocce d’acqua che hanno scavato il tetto, c’è ancora il planetario. Una stanza che un tempo era affascinante, buia per scelta, e che oggi è buia per abbandono, sotto le infiltrazioni che rimbombano e rimbalzano sul pavimento. Dove un tempo si osservavano le stelle, oggi ci sono muffa, crepe, umidità. È forse il simbolo più amaro di questa scuola: un luogo pensato per guardare lontano, ridotto a contenitore di degrado.

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L’Istituto Nautico di viale Trieste è chiuso dal dicembre del 2008. Fu dichiarato inagibile dopo una serie di sopralluoghi che portarono all’ordinanza di evacuazione firmata dall’allora sindaco Vincenzo Greco. Con quell’atto si dispose lo sgombero immediato dell’edificio e l’avvio degli interventi di consolidamento a carico della Provincia di Campobasso. Quasi duecento studenti furono costretti a trovare una nuova collocazione da un giorno all’altro, così come insegnanti e personale scolastico, distribuiti in altre sedi.

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Doveva essere una soluzione temporanea. Non lo è mai stata. Negli anni l’edificio è diventato rifugio di fortuna per senza tetto e migranti, teatro di segnalazioni e interventi delle forze dell’ordine. Nel 2018 l’ingresso principale venne murato e le finestre del pian terreno sbarrate con assi di legno per fermare intrusioni e bivacchi notturni. Una vera resa.

Intorno, il tempo ha fatto il resto: l’àncora arrugginita sulla facciata, le aiuole trasformate in discariche, il retro usato come deposito. Da anni l’Amministrazione comunale ha inserito l’edificio tra gli immobili alienabili, ipotizzando una vendita per finanziare nuove scuole. Ma di progetti concreti non se ne sono mai visti.

Ex nautico interno gennaio 2026 Sopralluoghi piano città ex nautico

Oggi, entrando, resta soprattutto la sensazione di uno spreco enorme. Per Termoli questa non era una scuola qualunque: qui si sono formate generazioni di studenti, qui si è costruita una parte dell’identità marittima della città. Vederla così, svuotata, ferita, dimenticata, fa male. Le fotografie raccontano ciò che le parole faticano a spiegare: un pezzo di storia lasciato marcire, in attesa di una decisione che per quasi diciotto anni non è arrivata, e che oggi trova un appiglio di speranza nella riconversione in un teatro. Il primo, vero teatro di Termoli. Ma il lavoro da fare è ancora molto, e l’ipotesi che l’ex Nautico possa essere abbattuto piuttosto che riqualificato, considerando lo stato in cui versa – almeno agli occhi dei non addetti ai lavori – appare come la prospettiva più probabile.