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Considera moglie e figlio una sua proprietà: 50enne in carcere per maltrattamenti in famiglia

Dopo aver subito maltrattamenti per anni, la vittima si è separata dal suo ex. Ma questo non ha messo fine al suo incubo e dopo la denuncia sono partite indagini che hanno potato all’arresto in carcere per evitare rischi per la donna e il figlio avuto col pluripregiudicato

Spesa e visite ai genitori sotto sorveglianza del marito, spostamenti limitati per una gelosia eccessiva, insulti e parolacce anche dopo la separazione. Considerava moglie e figlio di appena sette anni una sua proprietà.

E’ stata necessaria una ordinanza di custodia cautelare in carcere per mettere fine alla sequela di maltrattamenti in famiglia subiti tra il 2017 e il 2024 da una quarantenne di Campobasso e dal bambino che aveva avuto da un pluripregiudicato di cinquant’anni sempre del capoluogo.

Ieri pomeriggio la Polizia, su richiesta della Procura e in ottemperanza a quanto disposto dal giudice per le indagini preliminari, ha eseguito l’arresto dell’uomo.

Dalle indagini è emerso un quadro allarmante: la relazione negli anni era diventata soffocante, la vittima era isolata per via di un controllo maniacale del suo ex compagno dal quale si era separata. Nonostante tutto e pur in presenza di un accordo bonario per l’affidamento del  minore i contrasti non erano terminati precipitando durante le ultime festività natalizie che hanno portato la vittima a denunciare il suo ex. Ma anche questo non è bastato perché l’indagato, stando a quanto riferisce la Procura, avrebbe continuato a disturbare madre e bambino tanto che in più occasioni sarebbe intervenuta la Volante permettere freno alla sua aggressività.

Inquirenti e investigatori hanno ritenuto imminente il pericolo che questa escalation sfociasse in gesti irreparabili, da qui la misura cautelare che ha portato il 50enne in carcere