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Capracotta ricorda Osman Carugno: il Maresciallo che scelse l’umanità contro l’orrore

La storia della Shoah passa anche per il coraggio individuale di un cittadino capracottese. In occasione del Giorno della Memoria, la comunità celebra Osman Carugno, Maresciallo dei Carabinieri riconosciuto Giusto fra le Nazioni.

Il cuore dell’eroismo di Carugno batte tra il settembre 1943 e il settembre 1944. Mentre l’Italia era dilaniata dal conflitto e dall’occupazione, il Maresciallo, operando in segreto al fianco della Resistenza a Bellaria, riuscì a sottrarre 38 ebrei di origine iugoslava alla furia nazifascista. Un’operazione condotta nel silenzio, con il coraggio di chi sa di rischiare la vita per proteggere quella altrui, strappando decine di persone a un destino certo nei campi di sterminio.

Per onorare questo esempio di responsabilità individuale, Capracotta ha dedicato a Carugno un angolo della piazza principale e il Giardino dei Giusti nella Villa Comunale. Spazi che non sono solo monumenti, ma moniti quotidiani contro l’indifferenza.

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«Fare memoria della Shoah significa anche riconoscere le sue cause — ha sottolineato il Sindaco richiamando l’eredità del Maresciallo — le leggi razziste del fascismo e la complicità della Repubblica di Salò nelle atrocità delle deportazioni». Da quel baratro è nata la nostra Costituzione, che pone al centro la dignità e l’uguaglianza, valori che Carugno difese con i fatti prima ancora che venissero scritti sulla carta.

L’esempio di Osman Carugno, a oltre ottant’anni di distanza, resta attuale. In un’epoca che vede il ritorno di rigurgiti di odio e negazionismo, la sua storia funge da “anticorpo”. La memoria, per Capracotta, non è un semplice esercizio retorico, bensì un impegno concreto per il presente: ricordare che ognuno di noi, ogni giorno, può e deve scegliere da che parte stare.