A Capracotta riapre la Baita Gentile: due giovani investono nella montagna mentre le piste diventano Centro federale
C’è un nuovo punto ristoro a Prato Gentile e, contestualmente, un riconoscimento sportivo che rafforza il ruolo dell’altopiano come polo per gli sport invernali. A Capracotta la giornata di ieri ha segnato un passaggio importante per la montagna molisana, con l’inaugurazione della Baita Gentile e l’ufficializzazione delle piste come Centro federale per lo sci di fondo e lo skiroll.
La struttura, rimasta per anni senza un’apertura stabile, torna operativa grazie all’iniziativa di Fabio e Anna, due giovani del posto che hanno deciso di investire direttamente sul territorio, prendendo in gestione il punto ristoro in uno dei luoghi simbolo dell’altopiano.
Un passaggio tutt’altro che scontato, dopo stagioni segnate da difficoltà oggettive nel garantire servizi continuativi a Prato Gentile, soprattutto nei periodi di bassa affluenza. La riapertura rappresenta quindi un tassello concreto nel tentativo di rendere più strutturata l’offerta turistica, sia in inverno che in estate.

A sottolinearlo è il sindaco Candido Paglione, che parla di “simbolo di rinascita e di fiducia nel futuro della nostra montagna”, evidenziando come la scelta dei due giovani imprenditori assuma un valore ancora più significativo alla luce del riconoscimento appena ottenuto dalle piste.
Il Comune, infatti, ha raggiunto proprio in questi giorni l’obiettivo del riconoscimento di Prato Gentile come Centro federale, un traguardo che rafforza il posizionamento dell’area nel circuito nazionale degli sport nordici e apre nuove prospettive anche sul fronte della promozione e degli eventi.
Paglione ha voluto comunque rimarcare la vicinanza dell’amministrazione al progetto, ringraziando Fabio e Anna “per aver creduto nella possibilità di fare impresa e offrire servizi” in un contesto che resta complesso, soprattutto per chi decide di restare o tornare a investire nei piccoli comuni montani.
La riapertura della Baita Gentile a Capracotta arriva in una fase delicata per l’economia delle aree interne. La montagna, a maggior ragione quella molisana, è un territorio marginale dove ogni attività rappresenta un presidio sociale e non solo commerciale. “L’avvio della nuova gestione e il riconoscimento sportivo delle piste sono segnali concreti di ripartenza, con l’auspicio che possano favorire altre iniziative imprenditoriali legate al turismo e ai servizi” commentano dal Comune di Capracotta, il più alto del Molise con i suoi 1400 metri di altitudine.


