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Passaporto ematico, alla Neuromed il XVI Premio Andrea Fortunato: “La prevenzione è vita”

A Pozzilli una giornata dedicata alla prevenzione nello sport, nel ricordo di Andrea Fortunato. Al Centro Ricerche Neuromed si è svolta la sedicesima edizione del Premio Andrea Fortunato – Lo sport è vita, evento promosso dalla Fondazione Fioravante Polito in collaborazione con la Fondazione Neuromed e con il patrocinio della LILT di Isernia.

Un appuntamento che, oltre a celebrare le personalità che hanno saputo distinguersi nella promozione dei valori sportivi, ha messo al centro l’importanza del Passaporto ematico, uno strumento innovativo per monitorare in modo continuo e dinamico la salute degli atleti.

premio andrea fortunato

Il Premio nasce per ricordare il giovane calciatore della Juventus Andrea Fortunato, scomparso a soli 23 anni per una rara forma di leucemia. Proprio per questo, nel corso della cerimonia, è stato approfondito il progetto nazionale che porta il suo nome: un protocollo medico che punta a introdurre l’analisi periodica dei parametri ematici e cardiaci tra gli esami necessari per l’idoneità sportiva.

Secondo Davide Polito, presidente della Fondazione marchigiana:
«Oggi è una giornata storica per la tutela della salute nello sport. Il Passaporto ematico deve essere finalmente regolamentato nel rispetto delle tragedie che abbiamo conosciuto».

A illustrare il funzionamento del modello è stato il dottor Fulvio Aloj, direttore sanitario di Neuromed:
«È un profilo dinamico del sangue: non registra solo i valori, ma le variazioni nel tempo. Una vera e propria storia biologica dell’individuo».
Un approccio che, secondo Aloj, rappresenta una svolta nella medicina dello sport e nella prevenzione.

premio andrea fortunato

Moderato dal giornalista Antonio Vuolo, il confronto ha coinvolto figure di primo piano del mondo sportivo e medico:

  • Giovanni Malagò, membro del CIO

  • Giuseppe Ventre, referente scientifico della Fondazione Polito

  • Germano Guerra, direttore del Dipartimento di Medicina e Scienza della Salute dell’Unimol

  • Carmine D’Avanzo, responsabile Neuroriabilitazione Neuromed

Tutti hanno sottolineato la necessità di rendere obbligatori controlli più completi e costanti, ricordando che il Passaporto ematico sarà intitolato anche a Flavio Falzetti, Piermario Morosini, Carmelo Imbriani e Raffaele Pisano: atleti scomparsi prematuramente per patologie non intercettate in tempo.

Per Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed, l’obiettivo va oltre il mondo degli sportivi:
«Il progetto vuole garantire la pratica sportiva in sicurezza, ma mira anche a diventare uno strumento di monitoraggio per tutti i cittadini».

Una banca dati dinamica, utile non solo per prevenire malattie ma anche per future ricerche epidemiologiche.

La giornata si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti a figure dello sport, della medicina e della comunicazione che hanno contribuito alla diffusione di corretti stili di vita. Tra i premiati:

  • Giovanni Malagò

  • Mauro Balata

  • Roberto D’Aversa

  • Giuseppe Giannini

  • Vincenzo Santoriello

  • Francesco Dini

  • Alberto Rimedio

  • Antonino Milone

  • Tullio Calzone

  • Davide Mansi

  • Rossella Ferro (La Molisana – Magnolia Basket CB)

  • Francesco Franchi

Un’edizione che conferma il valore del Premio Andrea Fortunato come momento di sensibilizzazione e impegno, per uno sport più sicuro e più umano.