Campobasso senza treni, cresce la mobilitazione: interrogazione del Pd e assemblea pubblica sui trasporti
Campobasso continua a essere, di fatto, un capoluogo di regione senza collegamenti ferroviari diretti con il resto d’Italia. Una condizione che, a distanza di anni dall’interruzione del servizio, torna prepotentemente al centro del dibattito politico e civile molisano.
Oggi la consigliera regionale Alessandra Salvatore, insieme ai colleghi del Partito Democratico Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, ha protocollato un’interrogazione al Presidente della Regione e alla Giunta per fare piena luce sui ritardi nel ripristino della linea ferroviaria fino a Campobasso.
L’iniziativa arriva dopo la conferenza stampa di fine anno durante la quale gli assessori regionali Michele Marone (Infrastrutture) e Vincenzo Niro (Trasporti) hanno confermato che, a partire dal 19 gennaio 2026, i treni torneranno a circolare, ma soltanto fino a Bojano, indicato come nuovo hub regionale, lasciando ancora una volta escluso il capoluogo.
Una scelta motivata dalla frana verificatasi nei pressi della galleria tra Campobasso e Baranello, che rende necessari – secondo quanto riferito – almeno due anni di ulteriori lavori e oltre 80 milioni di euro di nuovi investimenti per poter ripristinare il collegamento ferroviario diretto con la città.
“I cittadini hanno diritto di sapere di chi siano le responsabilità, quale sia la natura dei problemi tecnici e in che modo si intenda intervenire – questa la sintesi dell’interrogazione –. Siamo di fronte a tempi e costi enormi per una comunità che attende da anni un servizio essenziale”.
Mentre la politica chiede chiarezza e trasparenza, cresce anche la mobilitazione dal basso. Il 29 dicembre alle ore 17, all’Oldway di Campobasso, in piazza Gabriele Pepe 37, è in programma l’assemblea pubblica Mamma ho perso il treno – Assemblea sui trasporti in Molise, un incontro aperto ai cittadini per discutere dello stato del sistema ferroviario regionale e delle prospettive future.
All’assemblea porteranno un contributo tecnico Simone Cannarsa e Alessandro De Iasio, mentre a moderare il dibattito sarà Giorgio Eliseo. L’iniziativa vede anche la partecipazione del Movimento Consumatori – Presidio per Non morire, a testimonianza di una crescente attenzione del mondo associativo verso un tema che incide direttamente su mobilità, lavoro, studio e diritto alla connessione con il resto del Paese.
Due piani – quello istituzionale e quello civile – che oggi si incontrano su una stessa domanda: per quanto tempo ancora Campobasso dovrà restare l’unico capoluogo di regione senza treni? Una questione che non riguarda solo le infrastrutture, ma la possibilità stessa per il Molise di non rimanere isolato.


