Termoli riscopre i libri: Ubik apre sul Corso e cambia il volto del centro cittadino
Da mercoledì 12 novembre Corso Nazionale ospita la nuova Ubik, prima libreria così centrale nella storia commerciale di Termoli. L’apertura porta a tre le librerie ‘pure’ attive in città e riaccende l’interesse per la lettura, con l’obiettivo condiviso di allargare il pubblico dei lettori e dare nuova vitalità culturale al centro.
Da mercoledì scorso, 12 novembre, Corso Nazionale ha un nuovo inquilino. Non è un negozio qualunque: una libreria, proprio nel cuore del passeggio, al centro esatto della vetrina commerciale tra le più battute. Ubik ha deciso di aprire una sede a Termoli e, nel giro di pochi giorni, la novità ha già attirato curiosi, lettori abituali e molti passanti che da tempo non vedevano scaffali di libri così in vista lungo la principale arteria cittadina.
È un piccolo cambio di geografia urbana e culturale. Perché Termoli, per la prima volta nella sua storia recente, vede tre librerie attive contemporaneamente, e soprattutto una collocata in posizione centrale come mai prima d’ora. L’ultima presenza libraria su Corso Nazionale risaliva a diversi anni fa, quando la storica libreria Il Ponte – qualche centinaio di metri a monte, all’altezza della Madonnina – aveva abbassato per sempre le serrande.
Ubik, invece, si presenta con tre grandi vetrine affacciate sulla strada, negli stessi locali dove fino a poco tempo fa operava Kasanova. Un ambiente ampio, luminoso, con uno staff numeroso e un’offerta che fa capire la portata dell’investimento deciso per la città adriatica: un segnale che Termoli può intercettare un pubblico più vasto di quanto si immagini.
Del resto la rete Ubik conta oltre 170 librerie in tutta Italia, quella di Termoli è la prima in Molise. La più vicina, dal punto di vista geografico, è a Foggia: proprio lì, negli ultimi giorni, si sono tenuti diversi incontri con autori molto noti – da Carofiglio a Gramellini – capaci di richiamare lettori anche dal Molise.

Il modello Ubik, come si legge nella presentazione del franchising, punta sull’unione tra la “competenza e la passione del libraio” e “l’efficienza di una distribuzione moderna”. A Termoli l’apertura è accompagnata da orari allungati: la libreria è aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con chiusura alle 21 dal lunedì al giovedì (e domenica) e alle 22 il venerdì e il sabato. Una disponibilità che in città non si era mai vista e che potrebbe diventare un ulteriore punto di riferimento per chi vive il centro anche nelle ore serali.
Nel frattempo, gli altri librai accolgono la novità con una speranza condivisa: che più che togliere spazio, l’arrivo della nuova libreria aiuti ad allargare il pubblico dei lettori. A oggi Termoli contava due realtà consolidate: la Mondadori in Corso Umberto e soprattutto Fahrenheit, la libreria indipendente di via Cina che l’8 dicembre festeggerà i suoi primi 17 anni di attività. Qui lavora da sempre Danilo Rana, figura centrale nella comunità di lettori termolesi, promotore di gruppi di lettura e appuntamenti culturali che negli anni hanno creato un vero presidio di incontro attorno ai libri.

Alle tre librerie vanno aggiunte poi L’ora d’aria, libroteca specializzata in testi e narrativa per ragazzi, e le cartolibrerie, dove comunque trovare e acquistare libri è possibile. Un’offerta dunque in fase di allargamento, che premia la cultura.
E infatti. Da mercoledì scorso sono molti i passanti che si fermano davanti alle vetrine di Ubik, osservano gli scaffali, entrano a curiosare o acquistano qualche titolo. Le commesse confermano un via vai continuo, segno che la novità ha già acceso l’attenzione. È presto per dire se cambierà davvero l’abitudine alla lettura in città. Ma una libreria aperta fino a tarda sera, ben visibile e frequentata, nel cuore del passeggio, è di per sé una notizia che racconta qualcosa del presente di Termoli: una città che, almeno un po’, ha ancora voglia di leggere.


