Minorenne rapinato da coetaneo armato di coltello per un paio di scarpe griffate
Un ragazzo è stato minacciato con un coltello e derubato di telefono, scarpe e denaro. I Carabinieri hanno individuato l’autore poco dopo e lo hanno arrestato. È ora in un centro di prima accoglienza
Serata di paura nel centro di Campobasso, sabato 15 novembre. Un minorenne è stato avvicinato da un coetaneo che, armato di coltello, lo ha minacciato e costretto a consegnare ciò che aveva con sé: telefono cellulare, denaro contante e perfino le scarpe griffate che indossava. Una rapina fulminea, avvenuta nelle vie del centro cittadino affollate da giovani, che ha lasciato il ragazzo senza possibilità di reagire mentre l’aggressore si allontanava in bicicletta.
La vittima ha subito chiesto aiuto e ai Carabinieri della Compagnia di Campobasso sono bastati pochi minuti per raccogliere la descrizione dell’autore e del mezzo utilizzato per la fuga. Le ricerche si sono estese rapidamente nel cuore della città, fino a quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile ha individuato il giovane sospetto.
Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato e perquisito. Nello zaino e negli indumenti i Carabinieri hanno trovato sia gli oggetti appena sottratti alla vittima sia il coltello usato per mettere a segno la rapina. Da qui l’arresto in flagranza e il trasferimento in caserma per gli accertamenti.
Su disposizione della Procura per i Minorenni di Campobasso, il giovane è stato collocato nel centro di prima accoglienza per minori de L’Aquila, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.
L’episodio si inserisce nel quadro degli interventi sempre più frequenti delle forze dell’ordine nelle zone di ritrovo dei ragazzi, soprattutto nelle ore serali, dove negli ultimi mesi non sono mancati episodi di tensione e microcriminalità. “La prevenzione nei luoghi più sensibili resta prioritaria”, sottolineano dal Comando provinciale, ricordando come la collaborazione tra cittadini, famiglie e istituzioni resti essenziale per prevenire nuove derive violente.


