Cinghiali abbattuti: per la Regione sono già 6000, per i cacciatori appena 2500. “E non esiste un censimento”
Guerra di numeri tra il servizio regionale di programmazione della caccia e gli Ambiti territoriali. Per il rpesidente dell’Atc1 dal 1 ottobre a oggi sono stati abbattuti circa 2500 esemplari. Aufiero denuncia che non esiste un censimento
Tra gli effetti imprevisti della diffida di Marialuisa Forte alla Regione Molise affinché quest’ultima si attivi rispetto al problema cinghiali definito dalla stessa prima cittadina una “emergenza”, c’è quello di aver scatenato una guerra di numeri tra l’ente regionale e gli Ambiti territoriali di caccia.
Nell’intervista di due giorni fa al dirigente regionale Mario Cuculo (programmazione caccia) lo stesso ci aveva riferito che dal 1 ottobre, giorno di apertura della stagione venatoria, a oggi, erano stati già abbattuti circa seimila cinghiali in Molise rispetto a una imprecisata popolazione complessiva di diverse decine di migliaia di esemplari.
Smentisce questo dato Luca Aufiero che è presidente di uno dei tre Ambiti di caccia: “Siamo ben lontani da quel numero: tra il mio Atc (il numero 1 – Campobasso), quello di Termoli (Atc 2) e quello di Isernia (Atc 3) ad oggi non superiamo i 2500 esemplari. Sono dati certificati, possiamo dire chi li ha abbattuti e dove. Purtroppo non siamo in grado di dire quanti cinghiali ci sono in Molise perché un censimento non è stato mai fatto, le stime sono approssimative e derivano dai numeri dell’abbattimento. Non escludo si possa arrivare a seimila esemplari in meno entro fine gennaio, quando terminerà la stagione di caccia. Certamente non dopo un mese e mezzo di attività”.

Gli Atc possono essere definiti come porzioni di territorio di una regione per la gestione della caccia programmata e della fauna selvatica. In Molise ne esistono tre e sono individuati nell’ambito del Piano Faunistico Venatorio Regionale. Nel fanno parte le associazioni venatorie ma anche quelle agricole occupandosi prevalentemente della pianificazione della caccia, di ripopolamenti, di braccate.
Eppure tra loro e la Regione non c’è sufficiente collaborazione nonostante quello del sovrannumero di cinghiali sia un problema enorme che interessa ogni comune del Molise dove aderendo a una legge regionale si è potuto estendere a quattro mesi il periodo di caccia.


