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Castrataro: “Sanità molisana ostaggio del caos, chiesti controlli sui commissari e sulla filiera che non esiste”

Il sindaco di Isernia invia una nota ai Ministeri competenti per sollecitare vigilanza sull’operato dei Commissari alla Sanità. Attacco frontale al Piano Operativo 2025-2027, giudicato lacunoso, e alla filiera istituzionale: “Un fallimento totale, il Molise rischia di perdere i 90 milioni per i debiti Asrem”.

Una richiesta formale di vigilanza sull’operato dei commissari alla sanità del Molise, un atto di accusa contro la “filiera istituzionale” che “non ha mai prodotto risultati reali”, e una denuncia netta sulle carenze del Piano Operativo Sanitario 2025-2027. Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, esprime il suo sconcerto sull’attuale gestione della sanità molisana con una nota  indirizzata ai Ministeri competenti, in cui chiede chiarezza e trasparenza su un settore sempre più critico per i cittadini molisani.

“Il Molise non merita piani improvvisati né comunicazioni opache. Merita trasparenza, visione e responsabilità”, scrive il primo cittadino, contestando con fermezza il metodo e il merito della proposta di Piano Sanitario inviata nei giorni scorsi al Consiglio regionale. “Si tratta di un documento asettico e lacunoso – prosegue Castrataro – che, nonostante mesi di attese e silenzi, non contiene neppure i dettagli relativi alla rete ospedaliera, alla rete dell’emergenza urgenza e alle reti per le patologie tempo-dipendenti”.

Ma nel mirino del sindaco non ci sono solo i commissari ad acta, ma anche l’intera filiera istituzionale che governa – o dovrebbe governare – la sanità molisana. Castrataro definisce “fallimentare” lo scontro andato in scena nei giorni scorsi tra Regione e parlamentari eletti in Molise sui 90 milioni di euro mai arrivati nelle casse regionali. Fondi che, secondo quanto previsto dal DL Aiuti Ter, avrebbero dovuto coprire parte del debito sanitario ed evitare ulteriori costi dovuti agli interessi maturati dai creditori dell’Asrem. “Una situazione che smaschera definitivamente il fallimento della tanto decantata filiera istituzionale. Regione e parlamentari si rimpallano colpe e rivendicano meriti, mentre il rischio concreto è perdere risorse fondamentali per la sanità pubblica”.

Castrataro parla di “vicendevole finta armonia” tra i rappresentanti politici molisani e denuncia il distacco tra le parole e la realtà vissuta dai cittadini: “Mentre la politica discute, litiga e promette soluzioni, i molisani continuano a pagare le falle di un sistema sanitario incapace di garantire servizi adeguati per carenza di medici, disorganizzazione, reparti in sofferenza e servizi che si assottigliano”.

La bozza di Piano Operativo 2025-2027, secondo il sindaco, non rispecchia affatto i bisogni reali del territorio, mancando di una visione concreta e condivisa. Da qui l’appello ai Ministeri competenti per “un monitoraggio a tutti i livelli, sull’operato di tutte le figure che hanno l’onere di programmare una sanità pubblica accessibile, fruibile ed efficiente”.

“Abbiamo bisogno di fatti, non di dichiarazioni – conclude Castrataro –. Servono una programmazione seria, risorse certe e la capacità di spenderle. Il Molise ha già pagato abbastanza”.