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Campomarino, l’opposizione attacca: “Ritirato atto urbanistico, chiara sconfitta politica”

A Campomarino l’ultimo Consiglio comunale si è chiuso con il ritiro della proposta di delibera urbanistica presentata dalla maggioranza, dopo le contestazioni sollevate dai gruppi di opposizione. Una decisione arrivata in corso di seduta, che ha acceso il confronto politico.

«Per tutta la durata del Consiglio – afferma il gruppo Campomarino che vorrei – invece di rispondere nel merito alle questioni politiche e amministrative poste, la maggioranza ha preferito ricorrere a battute, provocazioni e tentativi di deridere le posizioni dell’opposizione. Tuttavia, quando si è arrivati alla discussione del punto n. 6 all’ordine del giorno, è emersa l’ormai evidente approssimazione con cui viene gestita l’attività amministrativa.

La proposta di delibera si è rivelata infatti priva di fondamenti tecnici e giuridici, come denunciato dai consiglieri di opposizione. La maggioranza, colta in evidente difficoltà, è stata costretta a ritirare l’atto, evitando così una votazione che avrebbe prodotto un atto palesemente illegittimo, certificando – al tempo stesso – una chiara sconfitta politica.

A rendere la situazione ancora più grave è stato l’abbandono dell’aula da parte dell’assessore Pollace prima della discussione, dichiarando un possibile conflitto di interessi. Un episodio che getta ulteriori ombre sulla trasparenza e sulla gestione della pratica.

Siamo ai minimi storici – conclude l’opposizione – la maggioranza deride ma non risponde, propone atti privi di fondamento e viene puntualmente smentita quando si affronta il merito con competenza e documentazione. Il Comune non può essere amministrato con superficialità e improvvisazione».