Logo

Indagine dei Carabinieri di Larino: arrestati quattro pregiudicati e altri tre indagati per gli assalti ai bancomat con la tecnica della Marmotta tra Molise, Puglia, Campania e Basilicata fra aprile e agosto 2024

È partita dal Molise l’indagine che ha permesso di smantellare una banda specializzata negli assalti ai bancomat con la tecnica della Marmotta, cioè tramite esplosivo. All’alba di oggi 20 novembre i Carabinieri del Comando provinciale di Campobasso, coordinati dalla Procura di Larino, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale frentano, arrestando quattro pregiudicati e denunciando altre tre persone. Gli investigatori ritengono che i sette appartenessero a un’associazione strutturata, con base logistica nel Foggiano, attiva in diverse regioni del Sud Italia.

L’inchiesta è nata nell’aprile del 2024, dopo un assalto avvenuto al Postamat di San Martino in Pensilis. Da quel colpo, gli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Larino hanno ricostruito la rete, le competenze e le modalità operative del gruppo. Le dinamiche emerse mostrano un’organizzazione con ruoli definiti: alcuni degli indagati, dotati di specifiche conoscenze tecniche, si occupavano della produzione delle cosiddette marmotte, dispositivi artigianali caricati con polvere pirica e utilizzati per far esplodere lo sportello automatico.

Il sodalizio, secondo la ricostruzione dell’operazione Marmotta, partiva dall’area sud della provincia di Foggia per raggiungere i luoghi scelti per gli assalti. Usava auto di grossa cilindrata, sempre di provenienza furtiva e successivamente “bonificate” per evitare identificazioni. Una volta compromessi, i mezzi venivano sostituiti. Per ottenere più tempo nella fase di inserimento della marmotta, la banda era solita effettuare un prelievo senza ritirare il contante, costringendo lo sportello al time-out. Proprio grazie alle carte utilizzate per questo passaggio sono stati individuati i primi elementi che hanno permesso di risalire all’area di provenienza del gruppo e di localizzare una delle auto usate negli assalti.

Secondo l’indagine, tra aprile e agosto 2024 gli indagati hanno messo a segno dieci assalti in Molise, Puglia, Campania e Basilicata, riuscendo in cinque casi a portare via circa 200mila euro. Non sono quindi contemplati gli assalti avvenuti in Molise negli ultimi mesi, vale a dire alla Bcc di Termoli, ai Postamat di Portocannone, San Giacomo e Petacciato.

Le esplosioni utilizzate per aprire gli sportelli non sono state prive di conseguenze: tre membri del gruppo criminale hanno riportato lesioni significative durante alcuni colpi.

Tutti gli appartenenti alla banda risultano già noti alle forze dell’ordine e alcuni sono legati tra loro da rapporti di parentela. Le accuse contestate comprendono l’associazione per delinquere aggravata dall’uso di materiale esplosivo, finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati ai danni di istituti di credito.