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Acqua alla Puglia, in Finanziaria 41 mln di euro per il ‘tubone’ e il dragaggio del Liscione. Sabusco: “Ma le chiavi del rubinetto restano a noi”

Incontro a Foggia tra Puglia e Molise sulla cessione dell’acqua del Liscione. Dal governo è arrivato il sottosegretario all’Agricoltura La Pietra (FdI) che ha annunciato soldi e progetto per mitigare le ripetute crisi idriche pugliesi. Per l’interconnessione Liscione-Occhito ci saranno 41 milioni di euro nella prossima Finanziaria 2026, poi altri 99 milioni con apposito decreto e altri 30 milioni li metterà la Puglia. “Daremo le nostre eccedenze e avremo ristori e irrigazione per il Basso Molise”

“I soldi per l’opera di interconessione tra la diga del Liscione e l’impianto di sollevamento di Finocchito, in Puglia, saranno nella prossima Finanziaria 2026 del governo Meloni”.

Ad annunciarlo è il consigliere regionale con delega ai Servizi idrici Massimo Sabusco sulla via di ritorno dalla conferenza stampa di questa mattina, a Foggia, dove, per conto del governo, c’era il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra che ha fornito importanti aggiornamenti.

Tavolo Foggia Sabusco La Pietra Fallucchi

“Il sottosegretario ha detto che 41 milioni di euro, di cui 20 per il dragaggio del Liscione, sono solamente una parte del finanziamento per questa opera a cui bisognerà aggiungere altri 99 milioni di euro nei prossimi mesi, con apposito Dpcm, a valere su quel miliardo di euro sbloccato a ottobre per le infrastrutture idriche e il contrasto alla siccità”.

Centoquaranta milioni complessivi destinati a ricadere sul Molise entro il 2026 per sviluppare il progetto del cosiddetto tubone col quale si dovrebbe cedere l’acqua molisana in eccesso, in questi anni gettata a mare per svuotare l’invaso di Guardialfiera, per irrigare le assetate terre pugliesi dove è stato recentemente dichiarato lo stato di emergenza idrica.
La stessa Puglia, dove è in corso la campagna elettorale per le regionali (aspetto non secondario nella tempistica di questo previsto finanziamento) investirà risorse proprie per altri 30 milioni di euro (fondi Fsc) per completare l’interconnessione nel tratto di territorio che li riguarda più da vicino (Finocchito-Fortore).

“Sono soddisfatto – ha detto Sabusco – avremo presto 140 milioni di euro di fondi liberi grazie ai quali il Molise, che non spenderà un euro per questa opera, potrà avere enormi benefici: lo sfangamento del Liscione, in primis, ma anche la possibilità di rendere irrigui altri 4500 ettari di terreno nelle piane basse di Larino finora non compresi in quei lavori del Lotto 1 già in fase di realizzazione per conto del Consorzio di bonifica del Basso Molise.

Lavori liscione lotto 1Lavori liscione lotto 1Lavori liscione lotto 1

(lavori in corso per il Lotto 1)

Senza contare, poi, i ristori ambientali che sono previsti per legge e che andremo a farci riconoscere con uno specifico accordo tra noi e la Puglia sotto la regia dell’Autorità di bacino meridionale. E’ giusto dare l’acqua in eccesso a chi ne ha più bisogno, ma non dobbiamo rischiare di non vederci riconosciuto un ristoro come già accaduto con la Campania. E poi, questo deve essere chiaro, la chiave del rubinetto generale continueremo ad averla noi, o meglio, ce l’avrà Molise Acque che oggi era presente al tavolo con me”.

Oltre al consigliere Sabusco a Foggia c’era anche il numero uno dell’azienda speciale molisana Pasquale Napoli e c’era anche la senatrice di Fratelli D’Italia Annamaria Fallucchi, presidente e direttore del Consorzio di Bonifica della Capitanata, associazioni di categoria come Confagricoltura, Coldiretti e Cia, Acque del Sud, la società che gestisce infrastrutture idriche e servizi di Basilicata, Campania e Puglia e il direttore della società Acquedotto pugliese che equivale alla nostra Molise Acque.
Insomma, un parterre ampio di partecipanti per poter visionare il progetto, sia il vecchio, quello degli anni Ottanta che delimitò il tracciato, la via dell’acqua molisana verso la Puglia, sia il progetto preliminare per il Lotto due (che arriva fino a Santa Croce di Magliano) che adesso va riadeguato e reso esecutivo.

Stando a quanto ha detto il sottosegretario La Pietra sarebbe imminente l’approvazione dello studio di fattibilità tecnico-economica, valutato in circa 40 milioni di euro, con lavori pronti a partire “già entro l’estate”.

I tempi per la conclusione dell’opera, è chiaro, sono ancora lunghi, “ma l’acqua in eccesso c’è e anche i soldi” su questo Sabusco non ha dubbi: “Basti pensare che tra gennaio e marzo del 2025 abbiamo buttato 60 milioni di metri cubi di acqua, Molise Acque sa quanta ne abbiamo già sprecata in questo modo e c’è anche uno studio sull’approvvigionamento che, come ho detto in Consiglio regionale, sta elaborando il Bacino meridionale. Penso che la giornata di oggi sia storica per noi e la Puglia, avremo entrambi vantaggi, ma il presupposto dev’essere di mantenere prioritaria la soddisfazione del fabbisogno regionale molisano”.

Lavori liscione lotto 1