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Un paese in festa per “Viviti Tutt’ Cos’”: arte, sport e tradizioni unite in un puzzle di emozioni

Un abbraccio collettivo e intergenerazionale ha accolto sabato 4 ottobre a Roccasicura i partecipanti della penultima tappa delle Giornate Esperienziali del progetto itinerante “Viviti Tutt’ Cos’!”, un’iniziativa che unisce giovani e adulti in un viaggio tra arte, sport, memoria e radici condivise.

Il borgo si è trasformato in un grande racconto collettivo fatto di storie sacre e profane, antichi mestieri, leggende popolari e momenti di partecipazione. A dare il benvenuto è stato il vicesindaco Mario Capretta, che ha spiegato come “abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto di aggregazione giovanile che unisce l’intera comunità, dai più piccoli agli adulti. È un nuovo approccio collaborativo e relazionale che evidenzia il valore del costruire insieme lungo un percorso fatto di obiettivi comuni”.

La giovane referente Angela Paola Capretta ha ricordato che “Viviti Tutt’ Cos’ è un progetto di unione non solo tra comuni ma tra i giovani dei comuni. Tappa dopo tappa stiamo approfondendo la conoscenza reciproca rendendoci conto di quanto siamo simili. L’obiettivo è costruire legami che resistano al tempo e alla distanza, creando una rete di relazioni autentiche che possano diventare la forza per il rilancio dei nostri territori”.

La giornata si è aperta al Santuario della Madonna di Vallisbona, luogo simbolo per i roccolani di tutto il mondo. Qui i bambini del paese hanno raccontato la storia e le celebrazioni in onore della Madonna, una devozione che unisce anche le comunità di emigrati in Argentina e negli Stati Uniti, dove la festa si celebra in contemporanea con quella italiana. Prima di lasciare il santuario, i partecipanti hanno visitato l’antica stanza dell’eremita e una mostra di disegni dei più piccoli dedicata al borgo.

In paese, il racconto è proseguito con l’incontro in bottega con gli artigiani Ernesto e Cristian Palange, padre e figlio, maestri nel recupero di tecniche antiche e pigmenti naturali. In piazza Umberto I, detta “sopra la fonte”, Tonino Lepore ha narrato la storia del Palazzo Baronale, mentre lo stesso Palange ha coinvolto grandi e piccoli in un gioco artistico tra osservazione e curiosità.

Giornata Esperienziale  del Progetto “Viviti Tutt’ Cos’!

Il sindaco Fabio Milano ha incontrato i partecipanti all’ex lavatoio comunale, luogo della memoria e dell’aggregazione, prima del percorso verso i ruderi del castello, la porta antica del paese e la casa storica di fine Ottocento appartenuta alla famiglia Pansini, aperta per l’occasione da Ludovica Pansini. Un itinerario che si è concluso nella Chiesa di San Leonardo da Limoges con un momento di preghiera insieme al nuovo parroco don Jan Antoni Mazurkiewicz.

La pausa pranzo, nel Centro Culturale e Ricreativo, ha visto protagonista la tradizione gastronomica locale con il piatto simbolo di Roccasicura, le patate tonne, preparate dalla Pro Loco Roccolana. Il pranzo è stato accompagnato dalle musiche popolari di Jacopo Di Benedetto e Marta Di Girolamo e si è chiuso con la consegna di un puzzle collettivo composto da 56 tessere, realizzato da Mariassunta Scarpitti, come simbolo dei legami costruiti nel corso delle giornate.

Giornata Esperienziale  del Progetto “Viviti Tutt’ Cos’!

Il pomeriggio è stato dedicato allo sport, con le attività al Palazzetto dello Sport coordinate da Emanuele Piscitelli, presidente dell’ASD Real Roccasicura. I ragazzi si sono cimentati in basket, scherma e orienteering, sotto la guida di Vittorio Di Quinzio, della campionessa Angela Paola Capretta e di Maria Isabel Capretta. Il messaggio condiviso è stato chiaro: lo sport è un collante sociale, capace di unire e far crescere la comunità anche nei piccoli centri.

La conclusione del progetto “Viviti Tutt’ Cos’!” è attesa per domenica 12 ottobre a Pescolanciano, dove il viaggio esperienziale si chiuderà tra tratturi, castelli e tradizioni secolari, dopo un percorso che ha saputo intrecciare memoria, creatività e partecipazione in tutto l’alto Molise.