Termoli dedica una rotonda a Papa Francesco: “Un segno di fraternità e speranza”
Una nuova rotonda, all’ingresso sud di Termoli, porterà il nome di Papa Francesco. L’inaugurazione è in programma per sabato 11 ottobre alle ore 10, in via Corsica, nei pressi del bivio per il porto e Rio Vivo. L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia di San Timoteo in collaborazione con la Diocesi di Termoli-Larino e con il Comune di Termoli, è stata presentata questa mattina, 9 ottobre, nella sala del Centro Pastorale “Ecclesia Mater”.
Presenti all’incontro il vescovo Claudio Palumbo, il sindaco Nico Balice e don Benito Giorgetta, parroco di San Timoteo e promotore dell’iniziativa. Tutti hanno sottolineato come l’intitolazione non rappresenti soltanto un gesto simbolico, ma un messaggio concreto che unisce fede, memoria e comunità.
Il vescovo Palumbo ha ricordato il valore profondo del pontificato di Papa Francesco, “una figura centrale che ha lasciato un’impronta netta nella storia contemporanea, capace di guardare le persone negli occhi e di chinarsi sulle fragilità umane”. Le sue encicliche, e in particolare la Fratelli tutti, sono state definite “segni di un nuovo umanesimo, nutrito di speranza e di fede, di cui oggi abbiamo più che mai bisogno in questa situazione segnata da guerre, migrazioni forzate e crisi sociali che mettono a dura prova la dignità delle persone e la coesione delle comunità”.
La rotonda, come ha sottolineato don Benito Giorgetta, “non sarà solo un segno, ma un messaggio permanente, un invito alla fraternità. Ogni persona che entra o esce da Termoli si troverà davanti a questo richiamo, universale e concreto, che parla di rispetto, accoglienza e dialogo”.
L’opera, composta da due massi che sorreggono altrettante immagini del Pontefice — una mentre saluta, l’altra con la colomba bianca in volo — porterà incisa la scritta “Fratelli tutti”. Ai lati, due stele con la dedica “A Papa Francesco, la città di Termoli”.

Il sindaco Nico Balice, nel suo intervento, ha definito la rotonda “un modo per avere ogni giorno Papa Francesco con noi. È un luogo che milioni di persone attraverseranno, e il suo nome sarà pronunciato da chiunque percorra quella strada. Un Papa che veniva ‘dalla fine del mondo’ trova ora spazio al centro di una città che riconosce il suo esempio e la sua umanità”.
L’intitolazione, come ha ricordato don Giorgetta, è anche un segno di riconoscenza per l’attenzione che il Pontefice ha sempre mostrato verso Termoli, città che custodisce le reliquie di San Timoteo. Nel 2019, infatti, fu proprio Papa Francesco ad accogliere il corpo del santo a Roma in occasione della prima Domenica della Parola di Dio, venerandolo personalmente nella basilica di San Paolo fuori le Mura e successivamente a San Pietro.
L’intitolazione non nasce soltanto dal desiderio di rendere omaggio a un Pontefice che ha fatto della fraternità e dell’inclusione il cuore del suo magistero, ma anche dal legame sincero che unisce Papa Francesco alla città di Termoli e alla comunità di San Timoteo.
Nel corso degli anni, il Papa ha mantenuto un rapporto di amicizia e stima con don Benito Giorgetta, parroco della chiesa di San Timoteo, con il quale ha condiviso diversi momenti di confronto e dialogo. Più volte, in udienza privata, si è parlato proprio di Termoli e del suo patrono, San Timoteo. Un riferimento diretto alla città è arrivato perfino durante una conferenza stampa a bordo dell’aereo papale, di ritorno da Lisbona per la Giornata Mondiale della Gioventù, quando il Pontefice, parlando del tema delle omelie, citò spontaneamente Termoli con la frase: “Non so se a Termoli succede questo”.

Nel tempo, non sono mancati gesti di vicinanza reciproca. Nel marzo 2023, Papa Francesco ricevette in udienza privata l’allora sindaco Francesco Roberti e il vescovo Gianfranco De Luca, per la benedizione della prima pietra del progetto “Dopo di Noi”, dedicato alle persone con disabilità. In un’altra occasione, la parrocchia di San Timoteo e la casa-famiglia Iktus – Lucia e Bernardo Bertolino donarono al Pontefice un pastorale in legno d’ulivo, realizzato da artigiani locali. Francesco lo ha portato con sé in molte celebrazioni, anche durante viaggi apostolici e visite nelle carceri. L’ultima volta lo ha utilizzato a Rebibbia, in occasione dell’apertura dell’Anno Santo.

Con la “Rotonda di Papa Francesco”, Termoli lega il suo nome a quello di un Pontefice che ha fatto della fraternità la chiave del suo magistero. Un simbolo di accoglienza che accompagnerà chiunque entri o esca dalla città, ricordando ogni giorno l’invito del Papa: costruire ponti, non muri.

