Serie C - 8a giornata
|Lupi contro la Vis Pesaro sognando uno scatto da 10 punti in 4 match
Contro la squadra di Stellone (squalificato) l’opportunità di rinforzare la classifica in modo sostanzioso, con la prospettiva di altre due gare di fila al Molinari. Per Brunet in campo si decide oggi, in difesa conferma della super coppia in progress Papini-Celesia (quattro volte titolari insieme, per i lupi 10 punti su 11).
E’ stata una delle partite più avvincenti del primo anno del Campobasso targato Rizzetta in serie C. 3-2 per i lupi contro un’ottima Vis Pesaro che, sotto 3-1, nel recupero sfiorò il clamoroso 3-3 con la pelata lucida di mister Stellone, agitata come una palla da biliardo in panchina, che segue la sfera sfilare a un paio di centimetri dal palo.
Torna al Molinari la sfida tra rossoblù e pesaresi, ma stavolta Stellone sarà in tribuna, squalificato dopo l’1-1 casalingo col Gubbio per aver lasciato l’area tecnica e contestato l’operato arbitrale.
Più pesante la sanzione per il diesse Michele Menga, inibito per un mese e mezzo per proteste molto più pesanti e reiterate. Squalificato pure il difensore Zoia tra i livornesi che, in Molise, vogliono ritrovare gioco e, soprattutto, i punti persi finora per strada. Sono attualmente solo sette, in altrettante gare, l’anno scorso, alla settima, erano 10, come quelli del Campobasso, che oggi ne vanta uno in più: 11. Poco soddisfacente il rendimento offensivo della Vis: appena 6 gol fatti, la metà dei 12 firmati dal lupo. Qualcosa sembra essere cambiato negli equilibri e nei valori espressi dalle due squadre: il 27 aprile 2025 la Vis Pesaro centrava playoff da ottima sesta della classe, mentre il Campobasso affondava nell’Adriatico di Pescara, malinconicamente e definitivamente inchiodato in 14esima posizione. Media punti emblematica per una squadra costruita per stare in alto: poco più di un punto a partita (1,13).
Zauri e i suoi ragazzi hanno però riacceso la fiamma dell’entusiasmo: sette punti in tre partite (due in trasferta) sono tanti: la prospettiva di chiudere la quaterna con 10 punti è assai allettante, anche per questo si prevede di nuovo una grande cornice di pubblico a Selvapiana. Armini sempre out, mentre su Brunet le riserve si scioglieranno oggi con l’eventuale convocazione. Sarebbe un recupero importante perché l’argentino ha caratteristiche di contenimento e determinazione che tornerebbero utili, non solo per questa partita.
Nella prima fase di campionato i lupi hanno mostrato qualche falla in difesa, tuttavia piace l’abbinamento in progress Papini-Celesia: quattro volte hanno giocato insieme da titolari e il Campobasso ha conquistato 10 degli 11 punti totali. Assai probabile che Zauri confermi il tridente offensivo che, tecnicamente, gli sta dando ragione, anche se il centrocampo non sempre è capace di reggere tale peso offensivo. Di sicuro questo Campobasso non ha per adesso il problema del gol e il merito va in parte dato al tecnico in parte a chi, con lui (in primis Figliomeni), ha individuato i nuovi attaccanti da pescare sul mercato, compresa la conferma di Bifulco, naturalmente.
Il problema dei lupi, semmai, continua ad essere l’amalgama del gruppo. Quest’anno pare andare un po’ meglio. Cambiare ogni estate 9/10 undicesimi della squadra precedente non aiuta il tecnico di turno: è un chiaro controsenso in una buona programmazione. Occorre avere fortuna nell’azzeccare’ gran parte degli innesti. E’ vero pure che non sempre la ricetta funziona: proprio la Vis Pesaro, ad esempio, ha confermato in blocco la squadra che ha ben figurato, soprattutto sul piano del gioco, nella stagione 2024/25, ma per ora i risultati sono al di sotto delle attese. E’ il calcio di oggi: imprevedibile e, per alcuni, volatile, un calcio senza bandiere, riferimenti, un calcio che metabolizza tutto di corsa ma non è che sia in ottima salute. Pensiamo ai settori giovanile che vanno coltivato per bene ma molti club li considerano optional: buttare dentro qualche ragazzo ogni tanto anche da noi non sarebbe male. Per ora non se ne parla.
Ci sarà tempo per capire qual è l’orientamento della società in proposito, nel frattempo la fortuna è avere quasi 4mila persone che vanno allo stadio nelle gare casalinghe e 411 tifosi che si sciroppano un ‘viaggione’ per Livorno e si godono un pareggio in cui magari non si sono tiri nella porta avversaria. Magari, chissà, saranno in tanti anche ad Alessandria (otto ore di viaggio!) per sostenere i rossoblù contro la Juve Next Gen sabato 11 ottobre, o in altra data ravvicinata se il match, come pare, sarà rinviato. Attaccamento e passione: questo è il tesoro da preservare al momento. Se poi in tre turni casalinghi quasi consecutivi (Rimini e Ternana dopo la Vis Pesaro, da qui al 25 ottobre) arrivassero pure un bel po’ di punti, tutto diventerebbe più interessante anche sul piano tecnico.
Ogni cosa a suo tempo, però: domani alle 17.30 c’è la Vis Pesaro e il probabilissimo omaggio pre-partita al.compianto Michele Libertucci, storico sostenitore dei lupi con la S maiuscola.


