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Il cantiere di Palazzo Crema entra nel vivo: ruspe in azione, demolite le strutture fronte porto

Entrano nel vivo i lavori per la trasformazione di Palazzo Crema a Termoli: oggi sono state abbattute le volumetrie basse affacciate sul mare, un tempo sede di attività artigianali. Ruspe in azione e cantiere in fermento per l’avvio del restauro del corpo principale, che ospiterà appartamenti e garage. L’intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza e segue il progetto firmato dallo studio Gammieri.

Le ruspe sono arrivate, accompagnate da operai, tecnici e curiosi. Da stamattina Palazzo Crema è ufficialmente un cantiere in piena attività, e per chi passa da via Aubry lo spettacolo è inequivocabile: cumuli di macerie, scavatrici in azione, martelli pneumatici e polvere che si solleva dalla porzione dell’edificio un tempo destinata alle attività artigianali.

Le demolizioni riguardano le volumetrie affacciate sul porto – quelle costruzioni “aggiunte” nel corso del Novecento, che ospitavano una falegnameria e un laboratorio per la lavorazione della calce. Strutture considerate secondarie e non vincolate, la cui rimozione era già prevista nel progetto di riqualificazione redatto dallo studio Gammieri e concordato con la Soprintendenza.

Palazzo crema demolizionePalazzo crema demolizionePalazzo crema demolizionePalazzo crema demolizione

Un passaggio fondamentale, questo, per avviare il restauro vero e proprio del corpo principale del palazzo, che manterrà la destinazione residenziale ai piani superiori e commerciale al piano terra. Nelle prossime settimane – come da programma – si procederà alla messa in sicurezza e alla ristrutturazione delle facciate, con l’intonacatura integrale dell’edificio in colori sabbia e beige, che segnerà la fine dell’iconica estetica a mattoncini.

Il progetto, come già documentato, prevede la trasformazione dello storico edificio in appartamenti e garage, con vista sul porto e sul borgo antico. A oggi, i lavori sono affidati a una ditta edile di San Severo, e secondo indiscrezioni raccolte da Primonumero, anche diversi futuri acquirenti proverrebbero dalla cittadina pugliese Dopo oltre quarant’anni di degrado, piccioni e ordinanze inascoltate, Palazzo Crema cambia davvero faccia.