Francesco Mastro è il nuovo presidente dell’Autorità Portuale: “I porti sono comunità, non solo infrastrutture”
A Brindisi è stato presentato ufficialmente il nuovo presidente dell’Autorità Portuale Adriatico Meridionale, Francesco Mastro. La nomina è arrivata dopo la firma, lo scorso 23 ottobre, del Decreto numero 268 da parte del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha trasformato l’incarico da commissario straordinario a presidente dell’ente. L’Autorità gestisce i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli.
La conferenza stampa si è tenuta questa mattina, 27 ottobre, nella sede di Brindisi. Erano presenti anche il sindaco Giuseppe Marchionna e il vicecomandante della Capitaneria di Porto, Giuseppe Barretta. Mastro ha ringraziato il Ministero per la fiducia e le comunità marittime dei sei scali per il sostegno ricevuto. Ha spiegato di aver scelto Brindisi come primo luogo pubblico del suo incarico per dare un segnale di equilibrio tra tutti i porti, sottolineando che nessuno sarà considerato secondario nel corso del mandato.

Nel suo intervento ha ricordato il lavoro svolto negli anni precedenti dal suo predecessore, Ugo Patroni Griffi, definendolo un percorso che ha permesso di costruire un sistema portuale unico e integrato pur mantenendo le specificità di ogni scalo. Ha poi spiegato che la sua azione amministrativa poggerà su tre direttrici principali: sostenibilità, sviluppo e tecnologia. Secondo Mastro, crescita dei traffici e tutela ambientale possono convivere e diventare strumenti della stessa strategia, soprattutto se supportati da innovazione e soluzioni tecnologiche moderne.
Ha rivolto attenzione anche al capitale umano interno all’ente, sottolineando la competenza dei dipendenti e il ruolo del segretario generale Tito Vespasiani. Ha spiegato che la forza dell’Autorità non sta solo nelle opere da realizzare, ma nelle persone che già lavorano al suo interno e che conoscono il sistema portuale in modo approfondito.
Tra le priorità annunciate c’è l’accelerazione sui lavori già avviati e la spinta sulle infrastrutture ancora in fase di programmazione. Mastro ha anche parlato del settore della portualità turistica e del diporto, che considera strategico perché genera indotto, occupazione e servizi di qualità nelle comunità costiere. Ha ricordato che in Puglia il comparto vale oltre 300 milioni di euro l’anno.
Nel chiudere la conferenza, Mastro ha spiegato di voler garantire un confronto costante con operatori, istituzioni e cittadini, ricordando che i porti non sono solo infrastrutture tecniche ma luoghi vissuti, legati al territorio e alle persone che lo abitano. Una linea di continuità e allo stesso tempo di rilancio per l’Autorità Portuale Adriatico Meridionale.


