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Anche il Molise fa sentire la propria voce durante la giornata di sciopero generale di oggi 3 ottobre che ha visto scendere in piazza centinaia di persone per manifestare solidarietà alla Global Sumud Flottilla, abbordata in acque internazionali dall’esercito israeliano, e agli attivisti arrestati dopo il tentativo di forzare il blocco navale di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione stremata dal genocidio messo in atto dal governo israeliano nella Striscia.

A Campobasso il corteo ha attraversato il centro cittadino sotto un cielo freddo e quasi invernale: striscioni, slogan e cori hanno scandito la marcia al grido di “Palestina Libera”. A Termoli, invece, sono stati soprattutto gli studenti a riempire le strade, ripetendo la manifestazione già compiuta lo scorso 22 settembre e attraversando le vie principali della città.

Lo sciopero ha avuto pesanti ripercussioni anche sul fronte dei trasporti. In stazione numerosi i treni rimasti fermi o mai partiti, con i pendolari costretti a cercare soluzioni alternative per raggiungere scuole e posti di lavoro.

LA PARTECIPAZIONE POLITICA, FANELLI: “MELONI DISUMANA”

A Campobasso il corteo per Gaza ha visto la partecipazione di studenti, cittadini e rappresentanti politici regionali. In piazza anche la consigliera del Partito democratico Michela Fanelli, che ha attaccato duramente la premier Meloni: “È molto disumano politicizzare una vicenda che nasce dal cuore e da un movimento spontaneo. Dire che oggi è un venerdì per non far nulla è un errore gravissimo, crea nel Paese una frattura democratica. Meloni non è più il capo di un partito, è il presidente del Consiglio di tutti gli italiani: smetta di allargare divisioni, fa male all’Italia e al Mediterraneo”.

LA PARTECIPAZIONE POLITICA, M5S: “DIRITTO ALLA VITA NON NEGOZIABILE”

Accanto al Pd, anche il Movimento 5 Stelle Molise ha preso posizione con una nota ufficiale: “Denunciamo senza ambiguità il genocidio in corso a Gaza e la complicità di chi, non intervenendo, accetta la sistematica violazione del diritto internazionale. Le piazze molisane, come quelle italiane, continuano a riempirsi di cittadini che scelgono la mobilitazione civile e pacifica per chiedere giustizia, dignità e rispetto dei diritti umani. Non saremo spettatori passivi: la pace e il diritto alla vita non sono negoziabili”.

Sciopero generale del 3 ottobre

TERMOLI, STUDENTI IN CORTEO PER GAZA TRA CORI E FREDDO PUNGENTE

A Termoli il corteo è partito da piazza Donatori di Sangue, con decine di persone che hanno scandito slogan e intonato cori legati alla mobilitazione per Gaza. Studenti degli istituti superiori hanno sfilato accanto a cittadini adulti e a rappresentanti sindacali, attraversando diverse zone della città nonostante il freddo pungente. La marcia ha toccato via Firenze, la salita del cimitero e si è fermata simbolicamente davanti all’Istituto Alberghiero, prima di tornare verso il punto di partenza. La partecipazione è stata vivace e scandita dalla volontà di unire la protesta con l’idea di “creare un minimo disagio” come segno concreto dello sciopero, concludendo poi nuovamente in piazza Donatori di Sangue.

Sciopero generale del 3 ottobre

TERMOLI – TRENI FERMI E VIAGGIATORI BLOCCATI

Alla stazione di Termoli la giornata di sciopero si è tradotta in forti disagi per pendolari e viaggiatori: i tabelloni hanno segnalato la soppressione della maggior parte dei convogli, compresi Intercity e Frecciarossa diretti verso Milano, Venezia e altre località settentrionali. Decine di persone sono rimaste in attesa sui binari e nelle sale d’aspetto, senza alternative immediate di spostamento, mentre la circolazione ferroviaria lungo la dorsale adriatica è risultata quasi paralizzata.