Una biblioteca per i giovani nel nome di Danilo, “Vogliamo formare i ragazzi in un posto dove si respira cultura”
In corso Amatuzio è nata la biblioteca di comunità, uno spazio per tutti nel nome di un giovane scomparso presto a cui gli amici hanno dedicato una associazione con cui portano avanti iniziative culturali e sportive: l’ultima in ordine di nascita questa dello spazio dedicato ai libri e alla cultura
È uno scrigno, piccolo ma accogliente, semplice ma pieno di significati. Varcare la soglia del civico 14 in corso Amatuzio a Bojano ti permette di entrare in un luogo che sprigiona pace e tranquillità ma al tempo stesso voglia di fare, collaborazione, energia, impegno e tanta forza di volontà. Quel cubo di pareti incastonato lungo il corso nel centro di Bojano racconta una storia che è molto profonda, lontana, ma viva e forte: si chiama La chiave di lettura ed è nata nel ricordo di Danilo Sabatino, il giovane bojanese scomparso nel giorno dell’Epifania del 2018 per una aritmia cardiaca.

Oggi, sette anni dopo, l’associazione Col cuore Danilo Sabatino ha costruito letteralmente un luogo dove si respira cultura, dove tutti possono entrare, studiare, leggere, portare a casa un libro e scambiare idee. Sabato 13 settembre ha aperto ufficialmente le porte, sollevando la bellissima saracinesca colorata grazie alla bravura di chi ha messo a disposizione dell’associazione, dei ragazzi e di Danilo la sua maestria con pennelli e colori. Perché quel luogo così piccolo è nato proprio grazie a tutti, letteralmente: ognuno ha donato quello che poteva, chi lo spazio, chi la bravura con l’arte, chi invece la maestria del legno per realizzare una libreria, anzi due a specchio, di un legno chiaro che forma un motivo piacevole agli occhi e perfetto per prendere libri, guardarli, riposizionarli e poi sceglierli per leggerli a casa.
Ci sono duemila libri, tutti donati, molti dei quali sistemati e catalogati nella grande libreria a vista, gli altri da sistemare “perché ne arrivano tantissimi”, con una postazione computer per studiare. “E’ una biblioteca di comunità – rivela Sebastiano Sabatino, fratello di Danilo, che si alterna con i soci dell’associazione per tenere aperta la struttura – vogliamo organizzare eventi e incontri, qui le persone possono venire e cercare tra romanzi, racconti, gialli, enciclopedie, saggi. Vogliamo anche organizzare eventi con le scuole, con cui abbiamo sempre collaborato anche grazie ai premi istituiti nel nome di mio fratello”.

“Questo posto è nato perché crediamo ancora nei nostri territori – aggiunge Sebastiano – e con la nostra associazione vogliamo essere promotori sociali e proprio perché mio fratello era molto legato al territorio abbiamo deciso di dare vita a questo posto qui, credendo nel paese e nei suoi cittadini, nelle nuove generazioni che speriamo possano trovare in questo posto un luogo in cui incontrare persone, incontrare i libri, crescere e formarsi nel nome della cultura”.
Negli anni tante sono state le iniziative dedicate a Danilo e realizzate per la comunità: il dono del defibrillatore alla scuola di Bojano, i tanti premi appunti nati per gli studenti e per valorizzare la loro bravura, il campo da calcio realizzato a Pescolanciano, paese di origine della mamma di Danilo. Ora questo posto che vuole essere una scommessa ma soprattutto una vittoria, dedicata ad un ragazzo che amava la sua città, la vita, lavorava e tornava spesso a casa e al suo paese a cui dedicava impegno, coinvolgendo giovani in tante attività. E proprio per il suo amore per la comunità e la sua città che suo fratello e i suoi amici hanno dato vita a questo luogo – il cui sito dedicato e creato appunto da un amico che ha messo a disposizione le sue competenze digitali spiega tutte le informazioni – per essere nuovo punto di riferimento e nuovo punto di partenza, a testimoniare che la morte non è la fine, ma addirittura si può trovare un nuovo slancio, positivo ed energico per regalare qualcosa di così importante a qualcuno.
Talmente tanto positivo e piacevole, che esci di lì immediatamente con la tessera di socia annuale e anche un bel librone da leggere. È questa la grande forza di uno scrigno così piccolo, ma così potente.








