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Stellantis, incontro storico con il nuovo CEO Filosa: sindacati metalmeccanici uniti per il futuro degli stabilimenti italiani

Convocati tutti i sindacati nazionali per il 20 ottobre a Torino. Uilm e Fiom: confronto fondamentale per affrontare crisi e transizione. Focus su Termoli, motori, modelli ibridi e stop alle multe Ue. Lodi (Fiom): “Passo importante per aprire un dialogo vero”

Un incontro ufficiale e in plenaria con tutti i sindacati metalmeccanici nazionali: Stellantis ha convocato per il prossimo 20 ottobre a Torino le organizzazioni sindacali del comparto per un confronto diretto con Antonio Filosa, nuovo amministratore delegato di Stellantis Europa. Si tratta di una novità rilevante in un momento segnato da profonda incertezza produttiva e occupazionale, soprattutto negli stabilimenti italiani, a partire da Termoli.

Ad annunciare la convocazione è stata la stessa azienda, confermata poi dai rappresentanti della Uilm e della Fiom-Cgil. “L’apertura di un confronto è un fatto positivo – ha dichiarato Michele De Palma, segretario generale della Fiom – come premessa per affrontare la difficile situazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Stellantis in Italia”.

Per la Uilm, l’incontro è stato richiesto da tempo e rappresenta una tappa fondamentale: “Stellantis ha accettato la nostra richiesta di confronto con Filosa – dichiarano Rocco Palombella, segretario generale, e Gianluca Ficco, segretario nazionale responsabile del settore automotive –: sarà un’occasione fondamentale per rappresentare le legittime richieste dei lavoratori italiani del gruppo, che stanno affrontando una fase difficile”.

Al centro della piattaforma rivendicativa che sarà presentata al CEO, la Uilm pone la necessità di completare l’assegnazione di modelli ibridi a tutti gli stabilimenti italiani, a partire da Cassino, ancora vincolato a un piano basato solo su modelli full electric, “del tutto incapaci di saturare la capacità produttiva”.

Grande attenzione sarà riservata al rilancio della produzione di motori e al destino dello stabilimento di Termoli, oggi in difficoltà dopo la chiusura del reparto Fire, lo stop al cambio e il blocco della Gigafactory. “Servono propulsori adeguati per i nuovi modelli in arrivo a Melfi e Mirafiori – spiegano Palombella e Ficco –. Questo consentirebbe anche il rilancio dell’impianto molisano”. Saranno chiesti tempi certi per la piattaforma small a Pomigliano; garanzie sul futuro dei veicoli commerciali a Atessa e un piano di rilancio vero per Maserati a Modena.

Infine, i sindacati rivolgono un appello alle istituzioni italiane ed europee: “Serve una battaglia comune – incalzano Palombella e Ficco – per cancellare le famigerate multe Ue sulle emissioni, che penalizzano in modo incomprensibile le nostre case automobilistiche. Occorre una correzione drastica prima che l’industria dell’auto venga messa definitivamente a repentaglio”.

L’incontro con Antonio Filosa, primo nella sua veste di CEO europeo di Stellantis, avviene in un momento decisivo. L’auspicio dei sindacati è che si apra finalmente un confronto strutturato, capace di dare risposte concrete ai lavoratori e prospettive reali all’automotive italiano.