Campobasso
|Responsible, M5S e PD uniti in Consiglio: “Mozione per chiarezza su fondi e tutela dei lavoratori. Roberti risponda con i fatti”
Depositata una mozione congiunta delle opposizioni per chiedere trasparenza sui rapporti economici tra Regione e struttura sanitaria. Gravina: “Non bastano più gli slogan, serve una linea chiara e documentata”.
Un’azione istituzionale congiunta, per fare chiarezza sul caso Responsible e per chiedere risposte concrete dalla Giunta regionale. I gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico hanno depositato una mozione condivisa in Consiglio regionale, che impegna il presidente Francesco Roberti a riferire entro 30 giorni su diversi aspetti ritenuti fondamentali: dalla gestione del contenzioso tra Regione Molise e Responsible Research Hospital, alla garanzia della continuità assistenziale nei reparti di cardiochirurgia e radioterapia, fino alla situazione dei lavoratori, diretti e indiretti, impiegati nella struttura.
Il consigliere regionale Roberto Gravina, primo firmatario dell’iniziativa, spiega: “Abbiamo voluto dare forza a un atto unitario, che rappresenta un’assunzione di responsabilità da parte dell’intero Consiglio. Non si può continuare con mezze verità: serve un impegno formale per tutelare il diritto alla salute e il futuro occupazionale di decine di persone”.
La mozione ricostruisce gli sviluppi più recenti della vicenda, dal pignoramento dei conti per un vecchio credito ASREM, alle sentenze che riconoscono milioni di euro mai saldati dalla Regione, fino ai licenziamenti dei lavoratori dei servizi esternalizzati e ai ritardi nel pagamento degli stipendi. Gravina denuncia una gestione confusa e carente: “Chi dovrebbe prendere decisioni si limita a rilasciare dichiarazioni contraddittorie. Intanto, pazienti e lavoratori restano nell’incertezza”.
Nel testo, le opposizioni chiedono anche una verifica della solidità economica e dell’assetto societario del Responsible, oltre all’aggiornamento sullo stato dei procedimenti giudiziari in corso. Gravina critica inoltre alcune uscite pubbliche del presidente Roberti, come quella sul presunto mancato DURC, poi smentita dalla documentazione ufficiale: “Servono atti, non slogan. Se la Giunta crede nella tenuta della struttura, lo dimostri con i fatti”.
La mozione chiede infine di tutelare l’interesse pubblico assicurando la continuità dei servizi salvavita e la salvaguardia occupazionale. “Bloccare o rallentare queste attività – conclude Gravina – significherebbe negare cure a pazienti fragili e costringerli a migrazioni sanitarie insostenibili. È il momento di riportare il dibattito dentro le istituzioni e assumere impegni verificabili. È su questo terreno che misureremo la serietà della Giunta”.


