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Lipu: «La pineta di Petacciato va protetta, non trasformata in parco urbano»

La pineta di Petacciato non è un parco cittadino, ma una Zona Speciale di Conservazione da proteggere “con cura”. A ricordarlo è la delegazione Litorale molisano della Lipu di Casacalenda, che interviene dopo il dibattito politico esploso a fine estate sull’area naturale compresa nella ZSC “Foce Trigno Marina di Petacciato”, riconosciuta a livello europeo per la conservazione della biodiversità.

La polemica è nata dallo scontro tra l’ex sindaco di Petacciato e oggi consigliere regionale Roberto Di Pardo e l’attuale primo cittadino Antonio Di Pardo, un tempo alleati politici ma oggi su posizioni divergenti. Entrambi concordano sulla necessità di “valorizzare” la pineta e trasferirne la gestione dalla Regione al Comune. Ma la Lipu contesta la visione di fondo.

La delegazione Lipu ricorda che «Roberto Di Pardo ha parlato di accessi ordinati, percorsi e manutenzione programmata», sottolineando come una nuova norma regionale possa permettere l’affidamento dell’area a soggetti privati «per una gestione diretta e regolamentata». Antonio Di Pardo invece punta a «valorizzare la pineta» e ha proposto in Prefettura e alla Regione «progetti ambientali per restituire decoro e funzionalità, rendendo la zona fruibile da cittadini e turisti».

Per la Lipu, però, queste idee non tengono conto del significato della sigla ZSC, che vincola l’area alla tutela della biodiversità. Nella pineta e sulla spiaggia trovano rifugio specie a rischio come la tartaruga marina, la testuggine palustre e la testuggine di Hermann. L’area è inoltre cruciale per la nidificazione di uccelli rari come la nitticora, il tarabusino e il fratino, con la presenza complessiva di 31 specie censite e 11 habitat di direttiva.

pineta petacciato

«La pineta ha valore se resta intatta e se l’uomo ne resta il più possibile alla larga, non se diventa uno spazio fruibile come villa comunale», osserva la delegazione Lipu. Gli unici interventi possibili – secondo la Lega Italiana Protezione Uccelli – sono la manutenzione dei passaggi che collegano la statale al mare e la periodica raccolta dei rifiuti abbandonati da visitatori incivili. «Ma nessun affidamento a privati, che cercano solo il profitto».

L’associazione ricorda inoltre che ogni intervento dovrà passare per la Valutazione di incidenza ambientale (VIncA) e la conferenza di servizi, strumenti che consentono anche ad associazioni e cittadini di presentare osservazioni.

Per la Lipu, la pineta di Petacciato è un patrimonio ambientale e culturale che può avere anche un valore economico, ma solo se preservata nella sua integrità. L’appello è a non ripetere gli errori commessi a Termoli, dove la cementificazione del litorale nord ha cancellato il sistema dunale e ridotto gli accessi al mare, trasformando l’area in un quartiere disabitato per dieci mesi l’anno.

«Petacciato segua un’altra strada – conclude la delegazione – e faccia della sua ZSC un richiamo per un turismo rispettoso della natura».