Inedito italiano
|Medicina, parte il semestre filtro per 300 studenti. UniMol scommette sulla presenza e agevola alloggi e trasporto
Prima lezione a Campobasso per il nuovo modello di accesso, con l’aula magna gremita. Vanoli: “Non solo formazione, ma anche sostegno psicologico e sociale”. Dall’università alloggi gratuiti, mensa e più corse di trasporto. Intanto l’ateneo amplia l’offerta formativa e guarda al futuro della sanità molisana.
Aula gremita, entusiasmo e un pizzico di emozione. È cominciato oggi, lunedì 1° settembre, il nuovo semestre filtro di Medicina all’Università del Molise, la novità che ha mandato in soffitta il vecchio test d’ingresso e che segnerà il futuro di centinaia di aspiranti camici bianchi in tutta Italia. All’UniMol gli iscritti sono quasi 300, a fronte di 192 posti disponibili, e per loro l’avventura è partita con la lezione inaugurale del professor Gennaro Raimo e il saluto del rettore Giuseppe Peter Vanoli.
“È un giorno molto importante – ha esordito Vanoli davanti all’Aula Magna ‘Vincenzo Cuoco’ del Dipartimento Giuridico, stracolma di ragazzi –. Le lezioni si terranno al 100% in presenza: siamo gli unici a farlo, ed è un unicum in Italia. Ci abbiamo creduto dal primo momento, perché la presenza è fondamentale non solo sul piano formativo, ma anche su quello psicologico e sociale. Gli studenti che oggi iniziano questo percorso sono quelli che cinque anni fa hanno vissuto la pandemia dietro uno schermo. Non sarebbe stato giusto riproporre la stessa esperienza all’inizio di un nuovo ciclo di studi così importante”.

Quello che tecnicamente si definisce “semestre filtro” dura in realtà 3 mesi, tra biologia, chimica e fisica, con prove finali che assegneranno i crediti necessari per entrare nella graduatoria nazionale. All’UniMol la sfida si gioca tutta in aula: lezioni frontali, esercitazioni, tutoraggio, rapporto diretto con i prof. “Pensiamo – ha aggiunto Vanoli – che questa scelta dia qualità e anche serenità alle famiglie. In questi mesi si è discusso molto del business delle scuole private di preparazione, ma noi crediamo che l’università debba prendersi la responsabilità di accompagnare gli studenti senza costi aggiuntivi”.
Accanto alla didattica, l’ateneo ha deciso di investire sui servizi. La lista è lunga: alloggi gratuiti, mensa, più corse di autobus e navette per garantire spostamenti anche da fuori provincia. “Sappiamo che la mobilità in Molise non è semplice – ha detto il rettore – e abbiamo cercato di fare la nostra parte insieme alle istituzioni. Vogliamo che gli studenti si sentano accolti, sostenuti e messi nelle condizioni migliori per affrontare questa prova”.

La fotografia dell’Aula Magna restituisce il clima di attesa e di energia: volti giovani, molti reduci dalla maturità, provenienti non solo dal Molise ma anche da altre regioni, soprattutto Puglia. C’è chi ha scelto Campobasso per la vicinanza con la famiglia, chi per i servizi e l’organizzazione dell’università, chi per il passaparola di amici già iscritti. “Siamo freschi di liceo, ci aspettiamo una bella esperienza – raccontano due ragazze arrivate da Cerignola –. Speriamo di apprendere al meglio e di entrare a Medicina”. E c’è chi, da Gallipoli, spiega di aver scelto UniMol perché “mi è sembrata un’università valida e ben organizzata”.
Non solo Medicina. L’inaugurazione del semestre filtro è stata anche l’occasione per Vanoli di presentare lo sviluppo dell’offerta formativa. Tra le novità, tre corsi in double degree (al termine del percorso si ottengono due titoli di laurea riconosciuti in entrambi i Paesi; nuove magistrali in lingua inglese, tra cui quella in economia dedicata alla salute pubblica, e un aggiornamento dei percorsi umanistici: Lettere si apre alle arti contemporanee, Comunicazione ai linguaggi del cinema e all’intelligenza artificiale. In cantiere c’è anche il corso di Ingegneria informatica a Termoli. “Il nostro obiettivo – ha detto il rettore – è crescere in qualità, attrarre studenti dall’Italia e dall’estero e dare risposte al mercato del lavoro che cambia”.
Un passaggio non poteva mancare sulla sanità regionale, terreno su cui l’università è ormai interlocutore stabile. Vanoli ha ricordato il ruolo dell’ateneo nei protocolli con Asrem e nel percorso di integrazione tra pubblico e privato: “Il centro deve restare la salute dei molisani. Gli specializzandi e i giovani medici rappresentano il futuro del sistema sanitario e noi dobbiamo essere capaci di attrarli e formarli qui. Siamo pronti a una nuova fase di reclutamento, puntando sui settori più carenti, perché l’università deve avere un ruolo concreto e di servizio per il territorio”.
L’inizio del semestre filtro segna non solo l’avvio di un percorso selettivo che cambierà la vita di centinaia di ragazzi, ma anche un momento simbolico per l’Ateneo del Molise, che ha scelto di scommettere sulla presenza, sulla qualità e sull’accoglienza. Con una convinzione, nelle parole del rettore: “Non è solo un semestre che decide l’ingresso a Medicina, è un pezzo di vita universitaria che vogliamo far vivere fino in fondo”.
Al termine dei tre mesi di lezioni ed esercitazioni, gli studenti del semestre filtro dovranno sostenere una prova nazionale unica, identica in tutti gli atenei italiani. Il test prevede domande di biologia, chimica e fisica e il punteggio ottenuto servirà a stilare la graduatoria per l’accesso a Medicina. Solo i primi classificati, in base ai posti disponibili – all’UniMol sono 192 – potranno proseguire il percorso di studi. Per gli altri, i crediti universitari acquisiti nel semestre saranno comunque riconosciuti in altri corsi affini, evitando così che l’esperienza si trasformi in un anno perso.


