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|Lupi, la carica dei 4.400 e Selvapiana torna fortezza: giocare in casa è di nuovo speciale
Le vittorie interne contro squadre di blasone come Casertana e Torres autorizzano l’ambiente a sperare in una squadra con maggiore personalità rispetto a quella dell’anno scorso. Bifulco diventa ‘bigusto’ per ‘dolcezza’ dei tocchi e varietà del repertorio. Tantalocchi partita coi fiocchi, esordio senza macchia. Ultime otto ore di mercato: Mancini al Sudtirol non è ancora ufficiale, non sarebbe l’unico in partenza. La società ha comunicato difatti la risoluzione consensuale con Davide Mondonico
Selvapiana torna a essere fortezza. Chi prova a scavalcare il recinto per aggredire i lupi cade inevitabilmente nel fossato… Metafore a parte, le convincenti vittorie contro squadre di blasone come Casertana e Torres sono segnali incoraggianti: per la nuova squadra rossoblù così come pare plasmata tecnicamente e, sul piano caratteriale, giocare di fronte ai propri tifosi è finalmente un piacere. Se poi questi sono addirittura 4380, come sabato sera, la festa diventa completa, appagante.

Si respirava in effetti un bel clima prima e dopo il match di sabato sera, mentre durante la partita i lupi hanno giocato con la giusta determinazione, mostrando quella coesione di gruppo che l’anno scorso è mancata per lunghissimi tratti, per stessa ammissione dei giocatori. Bifulco ovvero il giustiziere del collettivo sassarese ha detto nel post partita che la sensazione è quella di aver trovato un buon bilanciamento tra giovani ed esperti. Parole che valgono, chiare, che arrivano da chi ha giocato metà dell’ultima stagione.

Un gol con il piede destro, voluto, da opportunista vero, così come il secondo quando si è guadagnato, in solitaria, la posizione sotto porta, mostrandosi più scaltro e veloce dei difendenti ospiti. ‘Bifulco bigusto’, verrebbe da dire, vista la… dolcezza dei tocchi e la varietà del repertorio (sinistro, destro e colpo di testa per le prime perle stagionali). L’attacco ha fatto meraviglie nel primo tempo, ben sostenuto dal centrocampo muscolare e dinamico, la difesa ha preso gol su una delle poche azioni subìte: molto bravo Elia Tantalocchi, per lui (facendo rima) debutto coi fiocchi, ottimo in due circostanze, incolpevole sul gol, quando si è visto materializzare dal nulla un giocatore totalmente libero da qualsiasi forma di contrasto o marcatura.
Ma anche la difesa ha fatto la sua parte, reggendo bene l’urto offensivo della Torres, lo stesso era successo con la Casertana. L’innesto a centrocampo del duo composto da Di Livio e dall’argentino ex Sestri Levante Juan Brunet ha rappresentato la novità sostanziale rispetto all’undici schierato a Ravenna. Serra e Cerretelli avranno altre occasioni per mostrare un talento già conosciuto dalla piazza (nel confronto con la Casertana, per esempio) lo stesso vale per Mondonico (di cui oggi è stata comunicata la risoluzione contrattuale con la società) e Martina che, complici rispettivamente un piccolo risentimento fisico e il parto della moglie, non sono stati del match. Peccato per il rosso evitabile di Celesia. La novità di oggi è dunque che Mondonico dopo un anno lascia il Campobasso.
Oggi pomeriggio, alla ripresa, potrebbe rivedersi Claudio Cristallo, giovane terzino già impegnato pure lui nel 3-0 sui falchetti.
Da verificare le condizioni di Antonio Gala, uscito per infortunio al 16esimo della ripresa, si parla di lieve contusione, speriamo che il ragazzo possa trovare la continuità che gli è mancata a causa di diversi infortuni.
Così come è da capire se alla ripresa ci sarà il 20enne Davide Mancini che viene già dato in forze al Sudtirol in serie B. La trattativa è in corso, non ancora conclusa al momento in cui scriviamo, non Carta canta, contano i comunicati ufficiali. Non sarebbe l’unico lupo in partenza: il mercato chiude alle 20 quando il ds Figliomeni batterá un colpo… forse: chi c’è c’è chi non c’è non c’è dicono a Roma per avviare il ‘nascondino’.
Ormai ci siamo, gli artefici del nuovo progetto rossoblù sono più o meno tutti delineati, un gruppo di giocatori che, così come assemblati da Zauri, tecnico sempre sereno ed equilibrato nelle dichiarazioni, pare avere una buona personalità e interessanti note individuali sul piano tecnico.
La prima caratteristica, ovvero la tenuta psicologica ovvero la capacità di stare in campo senza patire le condizioni ambientali, come è invece successo soprattutto in casa l’anno scorso, sarà fondamentale, perché la serie C (checché se ne dica, il girone B non è da meno) è definibile come un’interminabile guerra di nervi, basti pensare che da qui al 26 aprile, ultima di campionato, ci sarà solo una sola sosta, quella del 28 dicembre, poi sempre in campo, compresi i tre turni infrasettimanali del 23 settembre (Campobasso-Gubbio), 11 febbraio (Campobasso-Livorno) e 4 marzo (Rimini-Campobasso), senza dimenticare i mercoledì di Coppa Italia, competizione nella quale il lupo è ancora in lizza (mercoledì 29 ottobre match con la Ternana allo stadio ‘Liberati’). Una stagione che pare una maratona, forse la più intensa, per tempi serrati, nella storia rossoblù, ci sarà da lottare e capire, gara dopo gara, il ruolo che questa squadra potrà ritagliarsi in un torneo che si annuncia agguerrito nelle zone alte.
Intanto, stasera si completa il secondo turno: in programma Forlì-Ravenna e Guidonia-Pineto con i leoni ravennati unici a poter raggiungere l’Arezzo a punteggio pieno.
Foto di Riccardo Coccaro


