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Intossicati dopo pranzo a Riccia, due restano in ospedale. Scatta indagine epidemiologica

I medici dell’Asrem stanno intervistando i ricoverati per cercare di ricostruire tempi e modi della sospetta intossicazione alimentare che ieri ha portato sette persone al Pronto soccorso del Cardarelli. Molti altri avrebbero accusato malessere dopo il pranzo in una trattoria del paese.

Sono attualmente due le persone ancora ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cardarelli con una brutta forma di gastroenterite. Lo ha fatto sapere l’Asrem precisando che “sono stati complessivamente sette i soggetti giunti al Pronto soccorso nella giornata di ieri” e che “nessuno è stato indotto in coma farmacologico”.

La nota arriva a poche ore dalla notizia della sospetta intossicazione alimentare che ha interessato decine di persone mentre era in corso di svolgimento la Festa dell’Uva a Riccia. I due ricoverati sono clienti della trattoria che ha organizzato il pranzo al termine del quale molti avventori hanno accusato sintomi riconducibili a una intossicazione: nausea, vomito e diarrea.

Per i casi più preoccupanti sono stati allertati i sanitari del 118, altri hanno preferito fare ritorno a casa con auto privata e altri ancora avrebbero potuto fare riferimento a un medico di famiglia, Guardie mediche o altri presidi sanitari.

Asrem ha fatto scattare una indagine epidemiologica per stabilire la natura dell’infezione e consegnare poi ai militari del Nas i risultati per valutare eventuali ipotesi di reato a carico del titolare del locale in cui gli intossicati avrebbero consumato cibo.