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È morto il Tenente Colonnello George Hardy dei Tuskegee Airmen, ultimo eroe di Ramitelli

Il Tenente Colonnello George Hardy, classe 1925, ci ha lasciato. Egli fu una figura emblematica nella storia dell’aviazione militare americana e internazionale. Arruolatosi nell’U.S. Army Air Corps durante la Seconda Guerra Mondiale, Hardy si formò presso la celebre Tuskegee Army Air Field. In un periodo segnato da una forte segregazione razziale, divenne uno dei primi piloti militari afroamericani, entrando così nella leggenda dei Tuskegee Airmen.

Durante la sua lunga carriera, George Hardy si distinse per il coraggio e la dedizione, partecipando a ben 136 missioni di combattimento in tre diversi conflitti: la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra di Corea e la Guerra del Vietnam. In Europa, come pilota del 99º Squadrone Caccia all’interno del 332º Gruppo Caccia, completò 21 missioni partendo dalla base di Ramitelli. Ai comandi del suo P-51 Mustang, scortava i bombardieri a lungo raggio B-17 e B-24 nelle pericolose incursioni in Germania.

Nella Guerra di Corea, Hardy ricoprì il ruolo di pilota di bombardiere B-29, conducendo 45 missioni, mentre in Vietnam portò a termine 70 missioni a bordo di un aereo da attacco al suolo AC-119K. Il suo valore gli valse prestigiose onorificenze, tra cui la Distinguished Flying Cross e l’Air Medal con 11 Oak Leaf Cluster. Nel 2007, il contributo dei Tuskegee Airmen venne riconosciuto anche con la Medaglia d’Oro del Congresso (Congressional Gold Medal).

Conclusa la carriera militare con il grado di Tenente Colonnello, Hardy proseguì la sua vita lavorando nel settore privato. Tuttavia, non abbandonò mai il suo impegno per la memoria storica: fu oratore motivazionale ed educatore, dedicandosi a raccontare e preservare l’eredità dei Tuskegee Airmen e trasmettendo alle nuove generazioni il valore del sacrificio e dell’inclusione.

Con la scomparsa del Tenete Colonnello George Hardy, Ramitelli perde il suo ultimo eroe, uno dei “figli adottivi” della Seconda Guerra Mondiale. Simbolo di determinazione e resilienza, Hardy lascia una traccia indelebile nella storia degli Stati Uniti d’America. La sua memoria continuerà a vivere come esempio di coraggio e impegno per la libertà e l’uguaglianza.