IL COLPO
|Furto da migliaia di euro al Museo Civico di Isernia: rubati antichi merletti
Il colpo nella notte. Presa di mira la sezione dedicata al tombolo: qui sono stati asportati svariati merletti realizzati a tombolo risalenti al ‘700-‘800
Il colpo nella notte, ed è di quelli che feriscono tutta una città: tra il 2 e il 3 settembre ignoti hanno forzato la porta principale, si sono così introdotti nel Museo Civico di Isernia e hanno asportato manufatti di valore. Stamattina la custode, appena resasi conto del furto, ha dato l’allarme. Sul posto – il Museo si trova in piazza Celestino V, in una palazzina adiacente la fontana Fraterna, ed è attualmente regolarmente aperto – si sono recati, e stanno effettuando tutti i rilievi del caso, la Polizia e la Scientifica.
A quanto si apprende, la refurtiva ammonterebbe a svariate migliaia, forse alcune centinaia di migliaia, di euro. Dal Museo – che ospita 3 sezioni, una delle quali dedicata alla memoria del bombardamento del 1943 – i ladri hanno portato via, rompendo le teche che li custodivano, antichi merletti fatti con la tecnica del tombolo, risalenti al ‘700 e all’800. Rimasti intonsi gli altri manufatti custoditi, e delle altre sezioni del museo e della stessa sezione ma più moderni.
Un Museo che racchiude tutto l’orgoglio e le ferite di Isernia. Uno spazio, infatti, è dedicato al bombardamento americano del 10 settembre 1943, quando sulla città furono scaricate tonnellate di bombe per sbarrare la strada ai tedeschi in ritirata. Qui sono esposte le divise dei vari eserciti che combatterono a ridosso della linea Gustav, gli effetti personali dei soldati, le loro armi e ciò che resta di alcune delle gigantesche bombe sganciate dagli alleati, ma soprattutto, in una sorta di sacrario, sono riportati tutti i nomi delle persone che quel giorno persero la vita.
La seconda sezione del Museo è riservata a Celestino V – il Papa del “gran rifiuto” nella concezione dantesca – cui Isernia diede i natali.
La terza sezione rappresenta appunto un viaggio nella storica arte del tombolo, il merletto isernino. Ed è qui che si è concentrato il furto.


