Logo
“Festival del Recupero”, lo spreco alimentare diventa solidarietà concreta

Sabato 13 settembre un incontro pubblico per esplorare come recuperare il cibo non usato e distribuirlo a chi ne ha bisogno. Ospiti La Dispensa Sociale di Bergamo e ReFoodGees di Roma, progetti già affermati nella lotta allo spreco e all’inclusione sociale.

Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, Civitacampomarano ospiterà il “Festival del Recupero” (ore 17, Centro Operativo Comunale, Via Roma 84), un evento che promette di andare oltre il semplice dibattito: un momento concreto per riflettere su come gli alimenti scartati – ma ancora commestibili – possano trasformarsi in risorsa per chi vive in difficoltà. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, punta a costruire ponti tra chi ha eccedenze – negozi, ristoranti, aziende, scuole – e chi ha bisogno, in una prospettiva di economia circolare e solidarietà.

Saranno presenti progetti solidi e già avviati, come La Dispensa Sociale di Bergamo e ReFoodGees – Roma Salva Cibo, che testimoniano cosa significa fare sul serio contro lo spreco.

La Dispensa Sociale è un progetto che recupera eccedenze alimentari da supermercati, ortomercati e aziende agroalimentari: prodotti vicini alla scadenza, con difetti estetici o imballaggi danneggiati, ma ancora perfettamente utilizzabili. Ogni anno tonnellate di cibo vengono così salvate e donate a enti, scuole, famiglie fragili. Accanto alla redistribuzione, la Dispensa ha anche un forte ruolo educativo, con laboratori nelle scuole e il coinvolgimento di persone in condizioni di fragilità.

ReFoodGees nasce invece a Roma, partendo da un mercato rionale e allargandosi poi ad altre zone della città. I volontari raccolgono eccedenze da mercati e piccoli esercizi commerciali e le distribuiscono gratuitamente, trasformando un gesto semplice in un’azione collettiva di grande impatto. La loro attività è anche occasione di inclusione: rifugiati, migranti e giovani del quartiere lavorano fianco a fianco, creando relazioni oltre la distribuzione del cibo.

L’esperienza di queste associazioni mostra che lo spreco non è solo un problema ambientale: è anche un tema di giustizia sociale. Recuperare il cibo significa ridurre i rifiuti, abbattere costi di smaltimento, ma soprattutto dare sollievo a famiglie che faticano a mettere insieme la spesa.

Civitacampomarano, con questa iniziativa, mette al centro proprio questa dimensione: chiedersi come collegare chi spreca con chi ha bisogno. In un territorio come quello molisano, dove le reti di solidarietà sono spesso frammentate, eventi del genere possono aiutare a costruire connessioni durature tra cittadini, enti locali e organizzazioni del terzo settore.

Non tutto è facile: servono regole chiare per il recupero, volontariato stabile e risorse per trasporto e magazzinaggio. Ma la strada è già tracciata, grazie a modelli consolidati come quelli di Bergamo e Roma. Se Civitacampomarano riuscirà a importare anche solo in parte queste buone pratiche, il Festival del Recupero potrebbe non essere solo un momento simbolico, ma l’inizio di un percorso serio verso minor spreco, inclusione sociale e comunità più resilienti.