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Erosione costiera, la Regione stanzia 6,9 milioni: fondi anche per Petacciato dopo anni di attesa

Approvato un maxi-intervento finanziato con fondi europei per Campomarino, Termoli, Montenero e Petacciato. Sul litorale petacciatese, tra i più colpiti dall’avanzata del mare, arriveranno finalmente risorse per consolidare la costa e proteggere strutture turistiche e infrastrutture strategiche.

Il litorale molisano prova a difendersi dall’avanzata del mare. Con una delibera approvata nelle scorse ore, la Regione Molise ha stanziato complessivamente 6,9 milioni di euro a valere sul Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027 per interventi di contrasto all’erosione costiera.

Le risorse finanzieranno opere di ripascimento e manutenzione delle scogliere a Termoli e Campomarino (1,2 milioni ciascuno) e soprattutto un maxi-investimento da 4,5 milioni di euro per Montenero di Bisaccia e Petacciato, dove la situazione è da tempo particolarmente critica.

Il presidente della Regione, Francesco Roberti, ha definito l’intervento “un passo concreto verso la tutela del nostro litorale, risorsa preziosa non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e turistico”, mentre l’assessore Michele Iorio ha parlato di “un obiettivo duplice: arginare l’erosione sempre più evidente e favorire il ripristino dell’equilibrio tra ambiente e insediamenti umani con soluzioni tecniche compatibili con il territorio”.

Per Petacciato, in particolare, si tratta di una svolta attesa da anni. Da mesi, infatti, gli operatori turistici e le istituzioni locali denunciano l’esclusione del paese dai precedenti piani regionali, nonostante la spiaggia fosse tra le più martoriate dall’erosione. Negli ultimi anni il mare ha cancellato interi tratti di arenile, lasciando muri di argilla al posto delle dune e mettendo a rischio sei attività turistiche che avevano investito complessivamente circa due milioni di euro. Alla base della storica Torre Saracena, la cosiddetta “Torre Spaccata”, la battigia è praticamente scomparsa, trasformando il paesaggio in un simbolo del fragile equilibrio tra uomo e natura.

Già nel 2023 erano partiti cantieri a Montenero, Termoli e Campomarino finanziati con 2 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020. Interventi che, tuttavia, avevano lasciato Petacciato senza risposte. Da allora la pressione degli imprenditori e del sindaco Antonio Di Pardo – che aveva chiesto più volte di inserire il suo territorio nel piano di protezione – si è fatta sempre più insistente.

Ora l’annuncio della Regione, che parla di “tecnologie innovative per monitorare e gestire in modo sostenibile le trasformazioni del litorale”, porta finalmente anche Petacciato dentro il perimetro degli interventi. L’obiettivo è consolidare gli argini naturali, rafforzare le difese a mare e ridare ossigeno a una spiaggia che negli anni ’80 superava i cento metri di larghezza e oggi, in alcuni tratti, si riduce a pochi centimetri.

I lavori partiranno nei prossimi mesi e segneranno un cambio di passo nella lotta all’erosione costiera. Una sfida che riguarda l’intera costa molisana, ma che a Petacciato assume il volto di una vera e propria emergenza ambientale, economica e sociale.