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Due nuovi lupi per mediana e difesa. Sabato c’è il Carpi del figlio di Davide Cassani, ex ct dell’Italciclismo

Mercato chiuso: Gargiulo porta esperienza a centrocampo, il 24enne Armini rimpiazza Mondonico tra i difensori centrali. Stanno bene Gala e Cristallo, saranno disponibili per la trasferta emiliana. Stefano Cassani, tecnico del Carpi, protagonista del primo caso Var della stagione: ha chiesto il rosso a un suo giocatore per portare l’arbitro al monitor.

Mario Gargiulo, 29 anni, centrocampista di sinistra esperto, con buona propensione offensiva e dinamismo, proveniente dal Cosenza, accordo biennale per lui, e Nicolò Armini, difensore centrale 24enne in prestito dal Crotone, ben strutturato e bravo in fase di impostazione, eventualmente utilizzabile sulle fasce, piede destro: eccoli i nuovi lupi arrivati in Molise al fotofinish di un mercato estenuante in A come in C. Zauri potrà contare su due atleti ‘già fatti’ in difesa e in mediana. Armini sostituisce in rosa Davide Mondonico che ha consensualmente risolto il contratto con il Campobasso, accasandosi subito nel girone A, Dolomiti Bellunesi, squadra dei comuni di Belluno, Feltre e Sedico.

Nonostante la stazza (193 centimetri), Mondonico lascia un segno poco profondo sui prati verdi della storia rossoblù: 20 presenze in campionato (una quest’anno a Ravenna) e un gol ad Ascoli che valse ai lupi un ottimo 1-1. Sarà il campo a decidere se il lupo ha o meno rinforzato il reparto, con l’innesto del più giovane Armini.

Di Gargiulo risalta l’esperienza notevole in serie B soprattutto nella prima parte di carriera (128 presenza e una rete), gli ultimi anni sono stati condizionati da alcuni infortuni e cambi di casacca (compreso l’ultimo in rossoblù) nei mercati invernali.

La giornata di ieri è stata caratterizzata pure dal passaggio in prestito del giovane Davide Mancini in serie B al Sudtirol, con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Il contratto con i lupi scade nel giugno del 2027, il prestito con i bolzanini il 30 giugno 2026. Venti anni, diciassette le presenze totali in campionato con il Campobasso in C, una quest’anno, le altre tutte con Braglia, che lo ‘vedeva’ parecchio nonostante la giovane età.
Per lui un salto di qualità notevole e l’auspicio che possa farsi valere in cadetteria.

Chiuso il periodo di transfer e carte bollate, ci si rituffa nel calcio vero, quello giocato. I lupi viaggiano verso l’Emilia, ad attenderli il Carpi sabato alle 17.30, formazione che il Campobasso ha battuto due volte in casa, pareggiando in esterno, nei tre precedenti.

IL CASSANI CHE NON T’ASPETTI
Ad allenare i biancorossi quest’anno c’è l’esordiente tra i pro Stefano Cassani, figlio di Davide, ex Ct della Nazionale Italiana di ciclismo.
Dalle due ruote al calcio lo sport è un must nella famiglia Cassani. Il giovane Stefano, 35 anni, si è fatto le ossa nei settori giovanili di Cesena, Ravenna e Fano, dove dopo l’addio del tecnico Flavio Destro, è diventato il vice di Alessio Tacchinardi nella prima squadra di C. Due anni fa ha portato alla salvezza in Eccellenza la Del Duca Grama (Comune di Cervia). Stagione successiva in D col San Marino, portato l’anno dopo da matricola ai playoff; nell’ultima annata agonistica si è nuovamente messo in luce col 3° posto sempre in D al Lentigione.

cassani

LA PRIMA BEFFA DEL VAR A CHIAMATA
Il tecnico del Carpi è stato già protagonista alla prima giornata, per ora non per le giocate dei suoi: contro la Juve Next Gen, con la sua ‘chiamata’ ha permesso di colmare un vuoto normativo emerso dal cosiddetto “Var a chiamata” che vige da quest’anno in serie C. Al minuto 34′ di Carpi-Juventus Next Gen, il calciatore locale Lombardi si beccava il secondo giallo della partita, per un fallo di mano (poi rivelatosi petto), e quindi il rosso. Ricordiamo che da questa stagione ogni panchina di Serie C ha a disposizione due chiamate a gara dell’Fvs, il Football Video Support, ma l’annullamento di un’ammonizione non rientra tra le fattispecie da revisione sul campo. Le richieste di review riguardano invece gol, rigore, espulsione diretta e scambio di identità.
Il tecnico Stefano Cassani ha invece deciso di ‘spendere’ la chiamata al video chiedendo il rosso diretto per un proprio giocatore, con l’unico obiettivo di mandare l’arbitro al monitor. L’autodenuncia del Carpi diventa così l’escamotage che ottiene, complice l’arbitro, l’annullamento del secondo giallo a Lombardi. La chiamata sui generis di Cassani ha evidenziato un meccanismo tutt’altro che perfetto dell’Fvs. Un caso non previsto dal protocollo, quindi una decisione fuori regolamento a vantaggio del Carpi. L’Aia, per colmare la palese lacuna, è stata costretta ai intervenire. Il giorno dopo l’episodio il designatore della Can C, Daniele Orsato, ha infatti inviato disposizioni chiare a tutti i direttori di gara: d’ora in avanti non sarà più possibile accettare richieste di review contro la propria squadra, con evidente beffa e danno consumati ai danni della Juve Next Gen.

Tornando al Campobasso, la squadra di Zauri è tornata ad allenarsi ieri a Selvapiana. Buone notizie per Antonio Gala e Claudio Cristallo, la società comunica che entrambi sono in gruppo. Oggi seduta pomeridiana, meglio così visto lo scroscio violento di questa mattina.