Crollo chiesa di Pietracatella, assolto in Appello il Rup: “Il fatto non sussiste”
La Corte d’Appello di Campobasso ha ribaltato il primo grado di giudizio e assolto con formula piena l’ingegnere Enzo Palermo coinvolto nell’inchiesta sulla morte di un operaio e il ferimento grave di due muratori che lavoravano alla ristrutturazione della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
E’ stato assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” l’ingegnere Enzo Palermo che 12 anni fa fu coinvolto, per il suo ruolo di Rup, nella vicenda del crollo della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, a Pietracatella, avvenuto il 28 luglio del 2015.
Un calvario giudiziario lunghissimo per l’incidente che costò la vita a Giuseppe Mancino, un operaio di Riccia di 53 anni. Anche due muratori rimasero gravemente feriti nel crollo della cupola della chiesa in cui erano in corso lavori di ristrutturazione post sisma.
La Corte di Appello di Campobasso ieri, 18 settembre, ha accolto integralmente l’appello presentato dal Rup sancendo l’estraneità ai fatti dell’ingegnere che in primo grado era stato condannato insieme ad altri imputati.
Il suo difensore, l’avvocato Mariano Prencipe, ha espresso soddisfazione per tale esito che conferma quanto dichiarato dallo stesso legale all’epoca della sentenza di primo grado ovvero che esistevano evidenti ragioni giuridiche dell’estraneità dell’ingegnere Palermo.


