Coldiretti Molise: “Grandinate e nubifragi ormai la nuova normalità, agricoltori si tutelino con le assicurazioni”
Dopo la grandinata del 30 agosto che ha colpito il Basso Molise con danni fino all’80% dei raccolti, Coldiretti lancia l’allarme: il cambiamento climatico moltiplica gli eventi estremi e mette a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole. “La difesa più efficace è assicurare le colture”.
Il 30 agosto il Basso Molise è stato investito da una grandinata record che ha devastato campagne e coltivazioni in diversi comuni, da Guglionesi a Montecilfone, fino a San Martino in Pensilis, Portocannone e Campomarino. Danni pesanti per ortaggi, pomodori, vigneti e uliveti, con perdite che in alcuni casi hanno superato l’80%.

Coldiretti Molise, attraverso il direttore regionale Aniello Ascolese, sottolinea come episodi del genere non siano più eccezioni, ma “una nuova normalità”. “I cambiamenti climatici in atto, accompagnati da eventi atmosferici estremi, ci impongono una seria riflessione sul fenomeno e le sue ripercussioni sul settore agricolo – spiega Ascolese –. Non si tratta più di emergenze isolate, ma di fenomeni che mettono in discussione la sopravvivenza stessa di molte aziende”.
La principale difesa, per Coldiretti, è la stipula di polizze assicurative: “Calamità come grandine, vento forte e nubifragi non prevedono ristori diretti da parte della Regione, che può soltanto chiedere al Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento dello stato di calamità naturale al termine di procedure complesse. Diversamente, un’assicurazione permette all’agricoltore di tutelare il raccolto e ottenere risarcimenti in tempi rapidi”.
Ascolese richiama infine la necessità di politiche strutturali e di lungo respiro: dalla promozione di sistemi assicurativi agevolati al rafforzamento delle reti antigrandine, fino alla semplificazione dell’accesso ai fondi pubblici e alla costruzione di un vero piano nazionale di resilienza agricola.


