Logo
Campomarino riscopre la sua storia antica con il convegno sui traffici marittimi e sul porto romano di Buca
Sala gremita ieri pomeriggio, sabato 20 settembre, a Palazzo Norante, dove si è tenuto il convegno dal titolo “Traffici marittimi nel basso Adriatico nell’età del bronzo ed il porticciolo romano di Buca alla foce del Biferno”, promosso dal Comune di Campomarino, dall’Assessorato alla Cultura e dall’Istituzione Centro Servizi Turistici e Culturali.
Convegno campomarino
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione importante per approfondire le radici storiche e archeologiche del territorio, restituendo alla comunità la consapevolezza del ruolo che Campomarino ha avuto nei secoli come crocevia di popoli, rotte e scambi.
Convegno campomarino
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Norante e dell’assessore alla cultura Rossella Panarese, che hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale.
Convegno campomarino
Due gli interventi centrali del convegno. Il dottor Davide Delfino, archeologo del Parco di Sepino e della Direzione Regionale Musei del Molise, ha illustrato il quadro dei traffici marittimi nell’Adriatico durante l’età del bronzo, soffermandosi sull’importanza dei villaggi costieri e dei contatti interregionali che legavano il basso Molise all’altra sponda adriatica.
Convegno campomarino
Successivamente il dottor Michele Carroccia, studioso di topografia antica, ha riportato l’attenzione sul periodo romano, analizzando il tema del porticciolo di Buca alla foce del Biferno. Grazie alle testimonianze delle fonti antiche, in particolare di Strabone, e alle ricerche moderne, Carroccia ha evidenziato le possibili localizzazioni del porto, sottolineando il suo ruolo strategico nelle comunicazioni e nei commerci tra Italia e Balcani.
Convegno campomarino
A moderare l’incontro è stato il Professor Marco Altobello, presidente del Centro Servizi Turistici e Culturali di Campomarino, che ha rimarcato come simili appuntamenti non siano solo occasioni di approfondimento scientifico, ma anche strumenti per rafforzare il legame identitario della comunità con le proprie radici.
Convegno campomarino
Il convegno si è concluso con un vivace dibattito, che ha visto la partecipazione attiva del pubblico e l’emergere di proposte per la valorizzazione dei siti archeologici di Campomarino, in particolare degli scavi di contrada Arcora, ritenuti fondamentali per la ricostruzione storica del territorio.
“Un evento che non solo ha arricchito il bagaglio di conoscenze sul passato, ma che ha anche ribadito l’importanza di investire nella tutela e nella promozione culturale come volano di sviluppo per la comunità locale”, hanno concluso gli organizzatori.