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Roberti su caso Responsible annuncia ricorso e mette in discussione le prestazioni in convenzione pubblico-privato

Il governatore spiega perché la Regione Molise, condannata a pagare l’ex Gemelli per prestazioni in convenzione del 2019, non l’ha ancora fatto: “Ci sono 120 giorni di tempo dalla sentenza e poi secondo i legali della struttura commissariale la stessa presenta gravi lacune giuridiche e motivazionali. L’Avvocatura sta elaborando ricorso in Cassazione”. Roberti non esclude la revisione degli accordi per l’accreditamento della struttura privata col pubblico e annuncia un confronto per il 6 agosto anche a tutela dei dipendenti.

Dopo giorni di polemiche il Presidente della Giunta, Francesco Roberti, chiarisce finalmente sui mancati pagamenti all’azienda Responsible Research Hospital da parte della Regione Molise.

Lo fa dopo un pressing piuttosto serrato da parte delle opposizioni in Consiglio regionale: solo oggi Massimo Romano e Andrea Greco hanno fatto sapere di aver chiesto una audizione urgente, mentre il gruppo del Pd ha scoperto a quanto ammonta questo debito milionario per prestazioni erogate dalla struttura privata accreditata nel 2019 e non ancora saldato dalla Regione nonostante una sentenza della Corte d’Appello che potrà essere appellata con un ricorso in Cassazione.

“Nessun silenzio da parte della Regione Molise – ha detto il governatore del centrodestra -, che sta dedicando attenzione alla questione, e sulla contrapposizione tra la struttura commissariale e Responsible, nata dal fatto che la Struttura Commissariale non riconosce l’erogazione delle prestazioni di bassa complessità, come da normativa vigente e, quindi, mai richieste perché sono svolte dal servizio pubblico, si sottolinea come il primo incontro si sia tenuto dieci giorni fa tra i legali di Responsible Research Hospital, l’Avvocatura della Regione Molise, la struttura commissariale, il DG alla Salute e le rappresentanze delle maestranze, alla luce dell’attuale situazione.”

Replicando ai consiglieri Facciolla, Fanelli e Salvatore, il numero uno di Palazzo Vitale spiega: “In primis, non è assolutamente emersa la volontà della Regione Molise di non voler dare seguito alla sentenza, ma è doveroso rimarcare come l’ente abbia 120 giorni prima di provvedere, ovvero il tempo necessario per poter effettuare tutti quei movimenti necessari dal punto di vista finanziario, in quanto le somme non erano in bilancio. In primo grado, infatti, il giudizio, aveva dato ragione alla Regione Molise, prima che in appello venisse ribaltato. È evidente come, in simili situazioni, occorra procedere ad effettuare variazioni di bilancio prima di poter effettuare il pagamento.”

Un altro elemento è da aggiungere al ragionamento: “C’è da sottolineare, infatti, che la sentenza n. 212/2025 della Corte d’Appello di Campobasso, pubblicata il 25 giugno 2025, non è ancora passata in giudicato, essendo tutt’ora pendenti i termini per proporre ricorso per Cassazione.
Secondo i legali della struttura commissariale, la sentenza presenta gravi lacune giuridiche e motivazionali ed e, quindi, preciso dovere della gestione commissariale attivare avverso la sentenza tutte le iniziative giurisdizionali percorribili, anche nell’ottica della massima tutela dell’interesse pubblico alla corretta gestione delle risorse disponibili e al contenimento della spesa pubblica.
C’è da aggiungere ancora che, avverso la detta sentenza, per i motivi addotti, l’Avvocatura dello Stato sta elaborando apposito ricorso per Cassazione e la correlata istanza per la sospensione dell’esecuzione della stessa sentenza”.

Ricorso annunciato, quindi e strigliata in arrivo per la proprietà di Responsible: “Se ha difficoltà a pagare gli stipendi, ci si deve domandare se l’azienda sia ancora in grado di offrire quelle prestazioni in convenzione demandate dalla Regione Moliseattraverso l’accreditamento, anche alla luce del fatto che al Responsible sono state regolarmente pagate le prestazioni nei limiti di spesa del budget degli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, eccezion fatta per la somma relativa alla mobilità che viene saldata in sede di compensazione.
Inoltre, si sta regolarmente pagando più di 500mila euro per la radioterapia ed è stato pagato interamente quanto previsto nei contratti, compresa la ritenuta a garanzia del 5%.
Research, in più, ha ceduto i crediti alle banche, alle quali la Regione Molise effettuerà il pagamento.”

Il 6 agosto è in programma una call conference con l’imprenditore Joe Mansueto per fare il punto della reale situazione di Responsible Research Hospital, focalizzando le attenzioni al futuro dell’azienda, a tutela dei dipendenti della struttura.